Alberto Bigon: "Cavani come Careca? Non scherziamo. Ho un consiglio per Vargas"

Alberto Bigon, ex allenatore del Napoli, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Alberto Bigon, ex allenatore del Napoli, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Cavani più forte di Careca? No, e vi spiego il perchè. Il buon Edinson deve trovare qualcosa in più che possa consacrarlo a livello mondiale. Careca è stato il centravanti del Brasile per tanti anni, ma il futuro del Matador potrà essere anche superiore a quello del brasiliano. Le somme si devono tirare alla fine, però il Careca che avevo io era straordinario. Da quasi nonno di Cavani, gli suggerisco di migliorare solo nelle reazioni istintive alle ingiustizie. Per il bene suo e della squadra, deve sapersi disciplinare anche in questo. Non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma Edinson tante volte perde la lucidità perchè si arrabbia troppo, ma lo capisco benissimo. Sono stato un centravanti molto moderno per i miei tempi: ero un calciatore universale, rientravo in difesa, ho fatto il regista e facevo i goal. Edi lo fa a livelli superiori, ma io ho sempre mantenuto tanta lucidità in carriera, tant'è che in venti anni non sono mai stato squalificato. Il Matador deve imparare a gestire meglio le sue enormi ed eccezionali qualità anche sotto quest'aspetto. Non è un rimbrotto, ma un suggerimento. La vittoria con il Dnipro? Può dare una svolta totale alla stagione. Il Napoli è costruito su giocatori che hanno compiti ben precisi in campo. E' una squadra con caratteristiche precise: difficile aspettarsi i goal da Behrami o Dossena. La squadra va sulle fasce e sviluppa il gioco come sappiamo, non è come la Juventus, che ha dei centrocampisti con qualità totalmente diverse. Finchè ci sarà Mazzarri, ci dobbiamo aspettare i goal da Cavani, Hamsik, Pandev, Inisgne. Vargas? Rispondo con un nome solo: guardate Giovinco, che fatica ancora dopo essere rientrato alla Juventus. Adesso che gioca con continuità abbiamo capito i veri limiti di Sebastian, che è stato titolare della Nazionale fino a ieri. Giovinco è stato pagato 11 milioni per la metà dal club bianconero. Non si azzecca tutto, in Italia dobbiamo avere pazienza in più ed aspettare. Ma campionato e coppe non aspettano e la soluzione migliore è che Vargas possa trovare una società e una dimensione più tranquille e meno impegnative per poter esprimere al meglio le sue doti, questo è innegabile. Nel 1967 c'era Alberto Bigon a Napoli e giocavo con Sivori, Altafini e tanti altri. Feci fatica a trovar spazio. Me andai alla Spal, poi al Foggia e solo dopo arrivai al Milan".







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