Albarella: "In questo Mondiale è caduto un altro mito"

Eugenio Albarella ha parlato del Mondiale che si sta disputando in Qatar soffermandosi anche sul grande exploit della Nazionale Giapponese.
Eugenio Albarella, preparatore atletico, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione "Un calcio alla radio", per parlare del Mondiale che si sta giocando in Qatar: "Senza voler fare la parte del profeta, non mi sono sbagliato né su Giappone né su Marocco. Hanno l’esperienza per giocarsi le proprie opportunità in un Mondiale anomalo come quello di quest’anno, soprattutto perché le grandi squadre hanno avuto difficoltà di non poter preparare i gironi. Nessuno è arrivato a 9 punti su 3 partite, è un Mondiale in cui si cura molto la parte difensiva, con pochi 1 contro 1, tolti Messi, Mbappè, Vinicius, gran parte sono compensati dall’organizzazione di squadra. Un altro mito caduto in questo Mondiale, è che gran parte delle squadre che hanno macinato più chilometri sono uscite dai gironi".
Inoltre, Albarella, ha aggiunto: "Il grosso limite è stato non riuscire a crearsi degli adattamenti nei 7 giorni a disposizione, per la gran parte delle Federazioni, con indici di infortuni ben alti. Quando un calciatore cambia metodologia, ritmi, l’indice di infortunio aumenta. I giapponesi mantengono la loro mentalità di gran resilienza, gran sacrificio".
"L’aspetto culturale, in un gioco di squadra, conta moltissimo per avere una forma mentis del ‘noi’ e non dell’’io’. L’allenatore del Giappone si può permettere di tenere in panchina il titolare dell’Arsenal Tomiyasu, Minamino che ha giocato a Liverpool, giocatori importanti". Ha concluso l'esperto preparatore atletico attraverso l'emittente partenopea.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
