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Acampora racconta: "Il Napoli non credeva più in me. Mi allenavo da solo"

Dribbling secco e palla sotto l'incrocio. Niente male come primo gol tra i professionisti per Gennaro Acampora che sabato ha contribuito al successo del suo Spezia.


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23/02/2016 18:36 - Interviste
Acampora racconta: Il Napoli non credeva più in me. Mi allenavo da solo
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Dribbling secco e palla sotto l'incrocio. Niente male come primo gol tra i professionisti per Gennaro Acampora che sabato ha contribuito al successo del suo Spezia contro il Lanciano. "La cosa che più di tutte mi ha reso felice – racconta Gennaro Acampora a gianlucadirmazio.comè stato segnare nel nostro stadio". Dopo 4 anni nel settore giovanile del Napoli, infatti, Gennaro Acampora aveva deciso di mollare tutto. "Avevo capito che non credevano più in me e così decisi di lasciare la squadra della mia città. Dopo aver lasciato il settore giovanile azzurro ho iniziato ad allenarmi da solo: correvo nella villa comunale del mio quartiere per tenermi un po' in forma e non ho mai smesso di crederci anche grazie all'aiuto di mio padre che mi è sempre stato accanto". Napoletano e tifoso del Napoli, Gennaro è cresciuto con il mito di Maradona. Ma come è possibile per un ragazzo nato nel 1994 quando Diego aveva quasi definitivamente concluso la sua carriera da calciatore? "Il colpo di fulmine c'è stato quando da ragazzino ho fatto uno stage in una scuola calcio con Maradona e Bagni e fu proprio Diego ad allenarmi per qualche ora. Da quel momento me ne sono definitivamente innamorato".


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