PSG-Napoli, pagelle: Allan da clonare, Insigne capolavoro da Louvre. Ruiz e Mertens decisivi!

Ancora una prestazione sbalorditiva della squadra di Ancelotti che mette paura al PSG e alle rivali del girone: qualificazione ancora apertissima!
Solo una manciata di sfortuna impedisce al Napoli di tornare a casa con una grande impresa: Di Maria riacciuffa il pareggio nei minuti finali e al Parco dei Principi finisce 2-2. Qualificazione più che mai aperta, molto dipenderà da quanto accadrà al San Paolo nel match di ritorno. Sugli scudi Allan ed il solito Insigne. Ottime le prove di Ruiz, Ospina e Maksimovic, ma in generale tutta la squadra ha mostrato grande qualità e maturità. Ecco le pagelle di Areanapoli.it.
Ospina: 6,5. Può poco sull’autorete di Mario Rui. Sul tiro a giro di Di Maria forse (sottolineiamo forse) poteva spingere di più, ma era praticamente imprendibile a prescindere. Che non sia altissimo il colombiano è noto a tutti. Nel complesso sfodera comunque un’ottima prestazione con interventi puntuali e anche decisivi sui tiri di Mbappè, Cavani e gli altri. Sicurezza!
Maksimovic: 7. Pallone e avversari gli rimbalzano addosso: ci mette il massimo della concentrazione anche quando c’è da uscire dalle retrovie palla al piede. Una crescita impressionante.
Albiol: 7. Una torre di controllo che segue con cavillosa attenzione ogni dettagli. Alza il solito muro con il compagno di reparto ed è diligente quando c’è da variare nella gestione del pallone anche per vie esterne.
Koulibaly: 7+. Mantiene una calma olimpica quando c’è da sbarrare la strada alle schegge impazzite Neymar e Mbappè. Si prende qualche rischio, ma tutto sommato esce vincitore dai vari confronti.
Mario Rui: 6. Ottima la spinta e l’abnegazione con cui dà continuità al suo incedere sui due sensi di marcia. Sfortunato quando causa il pareggio, l’autogol è davvero malasorte, poi lascia troppo spazio a Di Maria nel finale.
Allan: 8. Inizia contratto e sbaglia diversi interventi. Ma è solo il tempo di prendere le misure agli avversari. Ha polmoni inesauribili, Neymar e soci vivono un vero e proprio incubo: stanotte lo sogneranno! E’ il giocatore simbolo di questa squadra ormai da tempo: non si arrende mai e si sacrifica per tutti.
Hamsik: 7. Vivo in ogni momento della partita: detta ritmo e gioca palloni importanti (ne tocca più di tutti: 79 e circa il 93% di precisione). Non sempre può schermare la difesa, gli avversari vanno a mille, ma lui è sempre in trincea a lottare e a ripartire.
Ruiz: 7,5. E’ in crescita ormai da diverse settimane. Sta metabolizzando il dettame tattico di Ancelotti e sembra un veterano del Napoli e della Champions. Con passo felpato si fa trovare dove c’è bisogno di sostanza e rifornimenti. Propizia il gol di Mertens calciando a rete.
Callejon: 7. Ad una diligenza tattica ormai proverbiale e famosa nel mondo, aggiunge il passaggio show nell’azione del gol di Insigne. Lo ritrovi ovunque, chiedete a Maksimovic che lo avvista improvvisamente ogni volta che è necessario. Spunta dal nulla senza nemmeno chiamarlo. Dall'87' Rog: sv.
Insigne: 7,5. Con un lob scavalca Areola e manda i napoletani in orbita come davanti alle opere del Louvre. Ispirato, duetta con i compagni e si mette a disposizione di tutti. Per un problema esce al 53': Zielinski: 6,5. Inizia contratto, poi riesce a calarsi nella battaglia e diventa determinante sulla bilancia tattica del match tra recuperi, disimpegni e rifiniture.
Mertens: 7,5. Calcia a botta sicura su assist di Mario Rui e trova l’incrocio dei pali. Tiene in ansia Marquinhos per tutta la partita e trova il gol nella ripresa. E’ suo un tackle decisivo su Neymar pericolosamente diretto verso la porta. Dall'83' Milik: sv. Pochi minuti per incidere.
Ancelotti: 7,5. Solo un pizzico di disattenzione e di sfortuna impediscono al tecnico di Reggiolo di mettere in bacheca un altro capolavoro tattico. Che c’è comunque e va sottolineato a prescindere dall’esito comunque positivo della gara. PSG tramortito e bloccato grazie ad un pressing equilibrato e assennato. Re Carlo guida la squadra come se fosse un giocatore di scacchi. Anche i cambi sono ancora una volta perfetti.








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