Una squadra dalle mille possibilità...

Una squadra dalle mille possibilità che quest'anno è stata davvero se stessa quando ha danzato con la melodia della Champions League.
Cinque + 1 alla fine di un campionato che ci abbandona tra la scia di se e dei poteva essere. Una squadra dalle mille possibilità che quest'anno è stata davvero se stessa quando ha danzato con la melodia della Champions League interrotta bruscamente in una notte di Londra che non dimenticheremo per molto tempo. Tanto si poteva fare, tanto si è fatto, troppi rimpianti , troppi se e troppi ma.Errori in campagna acquisti: ai titolarissimi è stato aggiunto soltanto Inler, lo svizzero ci è apparso troppa poca roba rispetto all'enormità dei soldi spesi. La squadra è stata sempre la stessa e si è registrato un daltonismo comunicazionale tra la dirigenza, guida tecnica, stampa e tifosi. Puntare sui giovani per non farli mai giocare fino a spremere una difesa che in questi anni ha dato tutto quello che aveva. E' qui il limite, è qui il fraintendimento. I conti non tornano: 51 milioni utilizzati per utilizzare sempre pochissimi giocatori. Cinquantuno milioni per far giocare Fideleff e regalarlo alla memoria, per prendere Chavez come turista mentre Insigne incantava Pescara.Venticinque Milioni per Dzemaili ed Inler non sono troppi? Fossero stati 50 Miliardi di vecchie lire avremmo gridato allo scandalo, l'euro dice il vero e nasconde l'essenziale.Fernandez ha giocato pochissimo, Dzemaili non ha mai davvero trovato la sua collocazione tattica all'interno di questa squadra, una squadra dove non ha mai trovato spazio neanche Pandev a discapito di un Hamsik mai davvero continuo.Le perplessità sono tante. Si guarda al futuro ed è stao rinnovato il contratto ad Aronica. Ancora daltonismo tra dirigenza e guida tecnica : non si puntava sui giovani? Qualcosa non torna, con tutto il rispetto per il giocatore che ha dato tutto in questi anni.Abbiamo capito il fair play ed applaudiamo la società. Non capiamo chi decide realmente però. Non capiamo chi decide e per cosa. Quali sono i poteri di Bigon o la matita da disegno è in mano solo a Mazzarri e De Laurentiis si limita alla strategia globale?Non capiamo inoltre la vicenda Donadel e perchè sul mercato di gennaio con tre impegni in vista si è puntato solo su Vargas. Lo abbiamo sempre detto : Mazzarri non può sostituirsi alla squadra.Non deve. Non ne ha il diritto. Occorrono giocatori pronti a far rifiatare i titolarissimi, la difesa ultra trentenne non è in grado di giocare lucidamente un numero enorme di partite, cosi come a metà campo non si può buttare la croce su Inler, Gargano e Dzemaili. Manca fisicità e forza, non bastano solo cervello e corsa.Mancano cinque giornate più la gara speciale di Roma.Gli interrogativi rimangono tali. L'eventuale raggiunta del terzo posto ed una eventuale vittoria della Coppa Italia cambierebbero scenario e considerazioni generali ed è quello che ci auguriamo. Ci auguriamo che la società abbia visto giusto e di essere smentiti, ma crediamo anche che il dovere di un tifoso sia anche quello di valutare, analizzare, e saper criticare, perchè dove non c'è il diritto di critica non c'è la libertà, ed inoltre non dimentichiamo che la critica è un importante strumento di controllo perchè, a dire sempre di si, si paga il conto salato del quale solo qui al Sud ne conosciamo l'enorme prezzo. Cinque partite per abbattere il mostro e sorridere al futuro. Siamo al bivio, mettere la testa sotto la sabbia è l'unica strategia davvero sbagliata. Forza Napoli!
Alessandro Tullio e Gaetano Savastano del gruppo Amo Il Napoli Calcio
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