Udinese-Lazio da far west, rissa e cartellini rossi: accade di tutto

Matri viene espulso per proteste a causa di un fallo non fischiato, poi si scatena il putiferio: allontanati sia il team manager Manzini che un dirigente bianconero.
Arrivano sulle frequenze di Lazio Style Radio 89.3 nuovi particolari sull'episodio. La panchina laziale e alcuni giocatori biancocelesti, con l'impressione che i raccattapalle stessero rallentando il gioco, si sarebbero a più riprese lamentati con il quarto uomo. Il team manager Manzini - si legge su Lalaziosiamonoi - si sarebbe anche lui alzato per intimare il quarto ufficiale di velocizzare i tempi, provocando una reazione esagerata da parte di Luigi Infurna, team manager avversario, che avrebbe rincorso quello laziale dopo l'espulsione. Rissa, insulti e cartellini rossi. Come nel 2012, clima teso tra Udinese e Lazio (0-0). Matri viene espulso per proteste a causa di un fallo non fischiato, poi si scatena il putiferio: allontanati sia il team manager Manzini che un dirigente bianconero. Il primo se la prende con un raccattapalle e via, volano parole grosse. Entrambi vengono allontanati dal campo. Caos nel tunnel poi. Con Matri nervosissimo. Scene già viste però, come dicevamo prima. Quattro anni fa infatti - nel 2-0 finale sempre contro i bianconeri - la dirigenza biancoceleste diede il via a una serie di proteste a causa del secondo gol di Pereyra. Riassumendo: Tare e De Martino in campo, Marchetti spintona l'arbitro Bergonzi, Dias espulso. Far West. Oggi, però, niente di tutto ciò. Ma il clima resta teso, Manzini allontanato. E Matri espulso.








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