Spalletti sa di poter rischiare qualcosa, ha un'arma micidiale contro qualsiasi avversario

Luciano Spalletti ha una dote straordinaria, ovvero l'abilità nel leggere qualsiasi momento della partita senza farsi travolgere dall'ansia.
Nel primo tempo della sfida contro la Fiorentina, il Napoli ha dato l'impressione di essere un po' sulle gambe al cospetto degli avversari in costante accelerazione. La sensazione che il gol potesse arrivare da un momento all'altro c'era tutta. Ed infatti il gol di Quarta è frutto anche di una dormita generale sugli sviluppi di un'azione da corner. Poi è venuto fuori l'impianto diesel dei partenopei che, minuto dopo minuto, incassati i colpi, ha iniziato ad aumentare i giri al motore con continuità. E soprattutto con grande intelligenza strategica. Il Napoli ha colpito la Fiorentina ai fianchi con il palleggio e affondando la lama con Osimhen in verticale.
Così è arrivato il rigore, dopo un'accelerazione del nigeriano, e quindi il gol della vittoria nella ripresa grazie ad un calcio di punizione conquistato sulla trequarti offensiva. Spalletti in alcuni momenti ha rischiato molto, anche le sostituzioni sono un segnale in tal senso. Il tecnico toscano si è coperto con intelligenza senza rinunciare a togliere pressione alla propria difesa. Ecco, il famoso detto "la miglior difesa è l'attacco" dà proprio l'idea di quanto si è visto al Franchi. In più il Napoli ha l'arma micidiale: Victor Osimhen. La sua capacità di allungare la squadra in qualsiasi momento, ha impedito alla Fiorentina di pressare alto per tutta la partita. E fino a quando sarà in questa condizione di forma, il nigeriano sarà un pericolo pubblico per qualsiasi avversaria.








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