Logo AreaNapoli.it

Spalletti distrugge con parole offensive il morale di alcuni calciatori che amano il Napoli


,
Pubblicato nella sezione Campionato
Spalletti distrugge con parole offensive il morale di alcuni calciatori che amano il Napoli

Luciano Spalletti sta vanificando quanto di buono fatto nel corso di questo primo anno di gestione, con un girone di ritorno pieno di disastri e contraddizioni.


Fare paragoni tra Spalletti e Gattuso non ha molto senso perché ogni stagione ha una sua storia e le situazioni sono spesso diverse. Lo scorso anno c'era ad esempio l'Inter che correva verso lo scudetto staccando tutti, mentre l'Atalanta - che quest'anno è crollata - si confermava tra le migliori squadre della Serie A. A Ringhio non bastarono 77 punti per entrare in Champions League. Luciano, invece, nonostante i disastri in questa seconda parte del girone di ritorno, è comodamente tra le prime quattro della classe con 67 punti dopo 34 partite. E fino a tre giornate fa era pure in lotta per lo scudetto. Il punto è che Spalletti, a differenza di Gattuso, non ha vinto nemmeno la Coppa Italia. E soprattutto non ha fatto tesoro del lavoro del suo predecessore. In finale di coppa, contro i bianconeri di Sarri, a maggio del 2020 (nemmeno due anni fa), c'erano Diego Demme e Dries Mertens in campo, due calciatori che erano stati perni della squadra: con loro una media punti da primissime posizioni in classifica. Lo scorso anno, con Demme in campo, la media era di 2,235 punti a partita con proiezione di 85 punti. Poi anche Gattuso si inceppò preferendo Bakayoko (sua scommessa, nel finale), così come Spalletti (che anche quando Lobotka non ha giocato, ha anteposto altri calciatori all'italo-tedesco). Scelte incomprensibili.


PUBBLICITÀ

L'ultima volta che Demme ha giocato titolare, tra l'altro, il Napoli ha vinto contro la Lazio all'Olimpico. Dopo quella sfida Spalletti non gli ha concesso continuità. Un peccato visto che all'inizio del girone di ritorno si stava rivedendo il Diego dei tempi migliori, a partire dalla sfida contro la Juventus in trasferta. L'ex capitano del Lipsia è stato a lungo infortunato, ha avuto il Covid, ma quando bisognava dargli fiducia nel momento in cui stava dimostrando di essere in crescita, Spalletti lo ha lasciato in panchina preferendo spremere i vari Lobotka, Fabian Ruiz e Anguissa, anche rischiando noie muscolari e demotivando gli altri.


PUBBLICITÀ

Quanto a Mertens, inutile evidenziare quanto si sa già: Spalletti non lo vede in coppia con Osimhen, e ritiene che non possa giocare una partita intera. Irrispettoso per chi è il miglior cannoniere della storia del Napoli. Demme, va ricordato, ha lasciato il Lipsia capolista in Bundesliga, e lo ha fatto da capitano, pur di indossare la maglia della squadra del cuore del padre. Per Dries parla la sua storia, il suo attaccamento alla città e alla squadra. Nessuno dice che debbano giocare titolari, ma una considerazione e un rispetto diverso lo meritano. Ad Empoli "Ciro" ha dimostrato chi è, mentre Diego non è entrato nemmeno un minuto. "Perché Demme non gioca? Chiedimi di Tuanzebe". La risposta di Spalletti è offensiva: come si può paragonare un calciatore in prestito con un mediano che era un punto fermo della squadra fino all'anno scorso?


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00