Osimhen ko è una brutta notizia, ma guardate i dati del Napoli senza di lui

Il Cholito Simeone tornerà al centro dell'attacco ed è una garanzia: l'argentino ha tenuto medie realizzative clamorose in relazione ad un impiego ridotto.
La notizia dell'infortunio di Osimhen spaventa i tifosi del Napoli in vista di questo rush finale di stagione tra campionato e Champions League. Luciano Spalletti, per almeno 10 giorni, infatti, dovrà fare a meno del suo bomber principale, capocannoniere della Serie A. Il nigeriano resterà a riposo contro il Milan al Maradona e il Lecce al Via del Mare e si proverà a recuperarlo per la sfida di andata dei quarti di finale di Champions League contro il Milan a San Siro il giorno 12 aprile. Ricordiamo che non è il primo infortunio stagionale per Victor il quale il 7 settembre rimediò una lesione di secondo grado al bicipite femorale contro il Liverpool. Da lì al 12 ottobre contro l'Ajax (gara in cui ha segnato), Osimhen ha saltato 6 partite, tutte vinte dalla squadra di Spalletti. Di fatto, senza il numero 9, il tasso di vittorie del Napoli è del 100%, compreso il ritorno contro i Rangers in cui è rimasto a riposo.
4 partite in campionato senza Osimhen - scrive Calciomercato.com - che aveva giocato contro la Lazio all'inizio di settembre ed è tornato (con gol-vittoria) nel secondo tempo della gara al Maradona col Bologna, un mese e mezzo dopo. Nel frattempo, il Napoli ha superato il Milan a San Siro, lo Spezia e il Torino in casa e la Cremonese allo Zini. Simeone e Raspadori si sono rivelati decisivi nei primi due confronti segnando le reti della vittoria di misura (1-2 a Milano, 1-0 contro i biancocelesti), mentre le affermazioni su granata e grigiorossi (3-1 e 1-4) sono arrivate di squadra, con i seguenti marcatori: 2 Anguissa, Kvaratskhelia, Politano, Simeone, Lozano, Olivera. Quindi un Napoli che senza il suo cannoniere sa sfruttare più vie per arrivare allo stesso risultato, il gol. Il bilancio è chiaro: 10 gol fatti, 3 subiti.
In Champions le altre tre partite sono state nel girone: andata e ritorno coi Rangers e la prima delle due sfide con l'Ajax. Risultato? Complessivamente, gol fatti 12, gol subiti appena uno (il totale delle 7 partite è 22 fatti e 4 subiti). 0-3 a Ibrox Park con Raspadori, Politano e Ndombele, 3-0 in casa agli scozzesi con doppietta di Simeone e gol di Ostigard, un roboante 1-6 all'Ajax seppellito ancora dagli attaccanti, Raspadori doppietta e sigillo di Simeone tra le reti di Di Lorenzo, Zielinski e Kvaratskhelia. Non i più irreprensibili degli avversari, specie i Rangers, ma un dominio impressionante da parte degli azzurri. E c'è di più.
Simeone è stato il match-winner della prima delle quattro sfide stagionali tra Napoli e Milan: il suo colpo di testa in torsione su cross di Mario Rui dalla sinistra anticipando Tomori ha battuto Maignan e regalato ai suoi compagni le prime falcate di una fuga incontenibile. Da allora, il Cholito ha tenuto medie realizzative clamorose in relazione ad un impiego più che ridotto. Segna all'incirca un gol ogni ora di gioco (è a quota 7 in stagione, tre in campionato, tre in Champions e uno che poi si è rivelato inutile in Coppa Italia contro la Cremonese), e lo fa con gol decisivi come quello di Milano sopra citato o quello pesantissimo alla Roma, quando aveva rimpiazzato proprio Osimhen nei minuti finali.








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