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Napoli-Genoa, pagelle: 10 a Insigne e Ghoulam con un solo rammarico. C'è un "rimandato"


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Genoa, pagelle: 10 a Insigne e Ghoulam con un solo rammarico. C'è un rimandato

Ultima partita al Maradona per Insigne che saluta il pubblico partenopeo con il suo gol numero 122: davanti a lui c'è solo Mertens nella classifica dei cannonieri azzurri.


Napoli-Genoa ha fatto da corredo agonistico all'addio di Lorenzo Insigne, all'ultima partita al Maradona. Un 3-0 per riempire anche di pallone i calici colmi di lacrime. La carica dei 50mila ha regalato la degna passerella finale al capitano. Che tra qualche settimana volerà in Canada per vestire la maglia del Toronto FC. Lo scugnizzo di Frattamaggiore ha segnato, su rigore, il gol numero 122 ed ora è secondo solo a Mertens e davanti a Marek Hamsik. Con la vittoria interna la squadra di Spalletti è matematicamente terza. In rete anche Osimhen (di testa su cross di Di Lorenzo), al quattordicesimo centro stagionale, e Lobotka. Lacrime anche per i liguri che, con la sconfitta a Fuorigrotta, salutano la Serie A. Ripartiranno dalla cadetteria. Poco ardore per i genoani, che ci hanno provato con Yeboah - il suo tiro si è stampato sulla traversa - e Portanova, che ha trovato davanti a sè un super Ospina. Domenica prossima a La Spezia si chiuderà la favola azzurra di Lorenzo il Magnifico, il figlio di Napoli che andrà a fare il milionario in MLS. Le pagelle di Areanapoli.it.

Ospina: 7. La parata su Portanova è pesante. Per il resto la consueta sicurezza che piace a Spalletti. Il quale, ovviamente, vorrebbe averlo ancora con sè il prossino anno. Rinnoverà? Chissà...


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Di Lorenzo: 7. La sua assenza si è fatta sentire nel momento clou, quando il Napoli poteva ancora lottare per lo scudetto. Suo il traversone per la testa di Osimhen in occasione del vantaggio. Trova anche il gol dopo il palo di Insigne su rigore, ma l'arbitro fa ripetere per invasione dell'area.

Rrahmani: 6. Non un pomeriggio complicato per lui che è comunque in una fase meno brillante rispetto alla prima straripante metà stagione.

Koulibaly: 6,5. Il Genoa si vede poco e lui controlla dalla torre di guardia senza strafare. Quando mette il turbo è insormontabile.

Mario Rui: 6. Inizia con qualche errore di troppo, poi inizia a carburare e accompagna la manovra svariando molto. Dal 73' Ghoulam: 10 al magnifico professionista che è stato e al calciatore ammirato. Tanta sfortuna da dicembre 2017 in poi: mai più si è rivisto, dopo l'infortunio, uno dei migliori terzini sinistri d'Europa. Merita gli stessi applausi riservati ad Insigne. Anche per lui vale il rammarico di uno scudetto che avrebbe meritato.

Fabian: 6,5. Palleggio, alleggerimento della pressione genoana e visioni geometriche in un soleggiato pomeriggio che annuncia l'arrivo dell'estate. Dal 73' Lobotka: 7. Continua il buon lavoro fatto dal compagno e sfodera i colpi migliori del repertorio tra giocate rapide e movimenti precisi sul piano tattico. Con un siluro da fuori area chiude i giochi.

Anguissa: 6,5. Fisico, testa, tecnica e pericolosità tra le due trequarti. E' tornato il calciatore apprezzato nel girone d'andata. Dall'85' Demme: 6. I pochi minuti concessi raccontano una stagione "strana", tra alti e bassi, iniziata con un infortunio, dal quale si era ripreso bene; poi il Covid e il secondo recupero. Quando sembrava tornato in condizione ottimale, Spalletti gli ha concesso poco spazio nonostante ottime prove.

Lozano: 6,5. Quando è in giornata sembra in sella ad un motorino. E diventa imprendibile. Si porta via uomini seminando caos e creando spazi e superiorità numerica.

Mertens: 7,5. Il tacco a liberare il tiro a giro per Insigne vale da solo il prezzo del biglietto. Anche con Osimhen è un concentrato di feeling e ricerca creativa. Dal 73' Zielinski: 6-. La sua stagione era iniziata bene, poi via via ha perso brillantezza. Anche, ma non solo, a causa del covid.

Insigne: 10. Due giocate meravigliose: uno stop a seguire come ad ammorbidire la caduta di un asteroide e poi il doppio pallonetto sul fondo a scavalcare gli avversari. Quindi il rigore con il pallone scagliato nel solito angolo: prima il palo, dunque il gol sulla ripetizione che fotografa al meglio il suo rapporto con i tiri dagli 11 metri. Lacrime, emozioni, standing ovation e lo scudetto mancato che è l'unico rammarico... Ciao capitano! Dall'87' Elmas: sv.

Osimhen: 7,5. Sblocca la partita con il quattordicesimo gol stagionale: stacco imperioso sul cross di Di Lorenzo e testata vincente. Segna, lotta, duetta con Mertens e Insigne. Dovesse migliorare ancora in alcuni aspetti tecnico-tattici, si involerebbe nella top 10 dei migliori attaccanti al mondo. Ma c'è da lavorare molto.

All. Spalletti: 7. Altri tre punti per blindare matematicamente il terzo posto. Il Napoli saluta nel migliore dei modi il suo capitano Lorenzo Insigne: per lui ultima partita al Maradona con la maglia azzurra. La squadra ha centrato l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alla prossima Champions, ma resta l'amaro in bocca per uno scudetto che si poteva vincere con un pizzico di attenzione e piglio diversi. Peccato.

Alla SSC Napoli voto 7: il club parteciperà nuovamente alla Champions League, che era l'obiettivo dichiarato. Tuttavia un "rimandato" c'è: il presidente De Laurentiis. Ha tanti meriti e nessuno li può discutere, però deve fare di tutto per creare un clima diverso intorno alla squadra evitando di punzecchiare i tifosi con frasi a dir poco discutibili. La quadratura economico-finanziaria è fondamentale per un club come il Napoli, e lui è un maestro nel tenere in regola i conti, ma si dia importanza all'aspetto squisitamente sportivo e alla voglia di un popolo che vuole sognare pur nella consapevolezza di non avere alle spalle generose multinazionali. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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