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Napoli-Cagliari, pagelle: Insigne e Lozano deludono. Llorente non basta, serata maledetta!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Cagliari, pagelle: Insigne e Lozano deludono. Llorente non basta, serata maledetta!

Ancelotti decide di giocarsela con Lozano e Mertens, ma il messicano sembra ancora avulso dal gioco. L'ingresso di Llorente è prezioso, ma non basta.


(Foto Genny Cuomo). Perde clamorosamente il Napoli, vince incredibilmente il Cagliari. Alla squadra di Maran è bastato un solo tiro in porta, come confermato dalle statistiche di fine gara, per portare a casa i tre punti dopo aver subito per oltre 50', ovvero tutta la ripresa, la furia cieca degli azzurri che hanno provato in tutti i modi a far saltare il muro all'italiana eretto dai sardi. Ancelotti ha iniziato il match con un tandem tutto fantasia e scatti: Mertens e Lozano. Poi ha inserito l'artiglieria pesante: Llorente e Milik. Con peso e centimetri in area, il Napoli ha costretto il Cagliari a creare un bunker, ma nel finale l'atroce beffa con il più classico dei contropiedi, con profondità laterale prima del cross al centro per Castro che ha trafitto Meret ed il San Paolo tutto. Ecco le pagelle di Areanapoli.it.

Meret: 6. Nel primo tempo è spettatore non pagante. Nella ripresa dà un senso alla serata partecipando con qualche uscita al limite dell’area Incolpevole sul gol. Forse sul crosso che porta al gol avrebbe potuto anticipare la lettura della traiettoria, ma in certi casi è chiedere troppo.


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Di Lorenzo: 6. Prova a stringere al centro anche nell’azione del vantaggio dei sardi, ma era tutta la difesa ad essere disordinata. Nel complesso è protagonista di una gara generosa fatta di accelerazioni, spunti sul fondo, cross e ripiegamenti puntuali. 

Manolas: 6. Negli interventi in scivolata e nei recuperi a campo aperto è da applausi. Anche in pressing alto il suo incedere è prezioso. Da limare la regia dalle retrovie che non è notoriamente il suo punto di forza.  Pericoloso di testa nell’area avversaria.

Maksimovic: 6-. Rischia tenendo in gioco gli attaccanti avversari sul filo dell’off-side. Molto meglio in marcatura. Nel centro sinistra fa fatica in taluni movimenti, ma fa sentire comunque la sua fisicità. Esce per infortunio. Dal 45' Koulibaly: 5. Il voto non è alla prestazione, ma alle inutili proteste che portano all’espulsione quando la frittata era già fatta. Lasciare la squadra in dieci con ancora diversi minuti a disposizione, è un errore imperdonabile. Di Bello forse esagera con il rosso, ma il centrale doveva evitare. Per il resto una discreta prova con solide chiusure e un colpo di testa che chiama Olsen al miracolo.

 Mario Rui: 6,5. Uno stantuffo inesauribile che abbina qualità tecnica alla corsa. Nel finale il Cagliari accelera sul suo lato, ma era tutto il Napoli ad essere sbilanciato.

 Callejon: 5,5. Prima prova sotto tono per lo spagnolo che si spegne negli ultimi 20 metri tra passaggi e soluzioni risolutive. L’intesa con Di Lorenzo, tuttavia, cresce a vista d’occhio.

Allan: 6-. A tratti si rivede la generosità di un tempo (prima che il PSG rompesse l’incantesimo, per chiarirci), specie nel finale quando fa è ovunque per dare appoggi all’arrembante Napoli. Non mancano però palle perse di troppo in zone nevralgiche del campo.

Zielinski: 6. Corre e dà rifornimenti a metà tra mediano e playmaker. Taglia il campo verticalmente rimbalzando tra le due trequarti, gli manca solo un po’ di fortuna dalla distanza e in alcuni guizzi tra le gambe nemiche.

Insigne: 5. Ha sui piedi il pallone d’oro del vantaggio nell’azione più limpida del primo tempo: calcia senza forza e senza dare una direzione “seria” al pallone che finisce sui piedi di Olsen, grattato dove gli prudeva. Si prende responsabilità per creare superiorità numerica, ma finisce per avviare ripartenze avversarie. Dal 74' Milik: sv. Nel disordine finale prova a piazzare la zampata con tutto se stesso, ma non gli arriva mai o quasi il pallone giusto. 

Lozano: 5. Sembra, tatticamente, un corpo ancora estraneo alle geometrie complessive del Napoli. Complice un baricentro molto basso del Cagliari, fa fatica a trovare spunti ed è costretto a ripiegare per far aprire gli avversari. Ancelotti non è convinto dei suoi movimenti e così lo sostituisce. Dal 65' Llorente: 6. Fa sentire subito la sua enorme esperienza e soprattutto il fisico. In area le prende quasi tutte e sfiora più volte il gol, ma soprattutto apre l'area come un raggio di sole un cielo grigio. Forse doveva entrare prima? Chissà...

Mertens: 6. Sfiora subito il gol incrociando di taglio il cross di Di Lorenzo: contro la Sampdoria il gol, stasera il palo. Si destreggia bene a tutto campo dando luce al gioco. Ci prova anche dalla distanza e nella ripresa da un suo tiro, deviato, arriva il secondo palo. La fortuna non lo ha assistito come meritava.

Ancelotti: 6-. Va bene iniziare la partita con idee precise, ma già nel primo tempo l'atteggiamento del Cagliari invitava a cambi di rotta. L'ingresso di Llorente è stata la chiave per aprire la porta blindata dei sardi che, tuttavia, sono riusciti con denti e santi a non capitolare. Maksimovic sul centro sinistra in luogo di Koulibaly, inoltre, è da spiegare. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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