Minacce e colpi di cinta per chi voleva cantare per la Roma

I fatti accaduti a Roma, prima della finale di Coppa Italia, tra Fiorentina e Napoli, hanno avuto ripercussioni anche nei giorni seguenti. Lo riporta la Gazzetta.
I fatti accaduti a Roma, prima della finale di Coppa Italia, tra Fiorentina e Napoli, hanno avuto ripercussioni anche nei giorni seguenti. Secondo quanto riferisce l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Chi ha provato a tifare per la Roma domenica e a fischiare i cori discriminanti, si è ritrovato in entrambi i casi minacciato e colpito da energumeni armati di cinte. E qualcuno, deve averli urlati i cori se ieri, dopo la presa di posizione di Pallotta, anche l'Associazione italiana Roma club, che rappresenta i tifosi della Tevere, è uscita allo scoperto: "Condanniamo senza se e ma il comportamento di quei tifosi della curva che, invece di incitare la squadra, hanno preferito riprendere a cantare cori antinapoletani e contro Napoli. L'Airc si dichiara contraria ad ogni forma di violenza e di razzismo, dentro e fuori dagli stadi, e prende nettamente le distanze da chi ritiene di collocarsi fuori dalla legalità".







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