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Milan-Napoli, l'analisi statistica. Elmas ha (già) superato il minutaggio dello scorso campionato


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Pubblicato nella sezione Campionato
Milan-Napoli, l'analisi statistica. Elmas ha (già) superato il minutaggio dello scorso campionato

Il Napoli si è rialzato contro il Milan a San Siro battendo 1-0 la squadra di Pioli. A seguire vi proponiamo l'analisi statistica del match.


Alibi? Spalletti non ha voluto trovarne. La gara di San Siro l’ha vinta, innanzitutto, in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan quando ha chiarito di non gradire “questo giochino degli infortuni e di quelli che mancano. In simili momenti c'è bisogno di esempi, c'è bisogno di corsa, cuore e di metterci quel coraggio che poi ti dà la possibilità di trovare le soluzioni. Contro il Milan, abbiamo a disposizione 16-17 giocatori della rosa, ed è un numero sufficiente per giocare tutte le partite”. Gli sono bastati, infatti, e lo ha dimostrato piazzando Petagna, come unica punta, dal fischio d'inizio: prima presenza stagionale nell'undici titolare. Il triestino aveva il compito di fare il lavoro sporco, lì davanti: proteggere palla, farla girare e rifinire. Insomma, la torre di una partita a scacchi, la cui vittoria è da ascriversi principalmente al mister di Certaldo. 

Il treno degli infortunati ancora non è arrivato al capolinea. Ha ritardato, ma potrebbe far scendere, in anticipo, alla fermata "Spezia", Mario Rui e Insigne. Entrambi si sono allenati stamani in gruppo e potrebbero essere pronti per l'ultima gara dell'anno solare 2021. Un segnale che la cosiddetta “ciorta” (parola del dialetto napoletano che vuol dire “sfortuna”) stia finendo?


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Zielinski, chi diceva che non reggeva le grandi partite?

Piotr Zielinski, uno dei protagonisti assoluti di questo match. Il polacco si è trascinato il peso della fascia di capitano e lo ha dimostrato a pieni voti. Qualcuno affermava che calava il suo rendimento nelle partite dalle grandi occasioni e, invece, Piotr ha dato un bello schiaffo morale a tutti quelli che lo criticavano. Le statistiche del centrocampista azzurro sono impressionanti: 1 assist, primo per occasioni da gol create e primo per passaggi chiave. Ciò dimostra che era ovunque.

E poi c’è Elmas…

Carlo Ancelotti aveva prefigurato che Eljif Elmas fosse un giocatore da Pallone d’Oro, credeva molto nelle sue qualità. Anche Spalletti ha visto nel macedone una luce, un diamante “grezzo” che si sta trasformando rapidamente in un “brillocco”. Elmas, in silenzio, sta conquistando il cuore dei tifosi azzurri. 8 gol stagionali, tra club e nazionale, non sono pochi. È il jolly di Spalletti. Lo piazza dappertutto: mezz’ala, mediano, esterno d’attacco, sotto punta, a testimoniare la duttilità del classe ’99. Eppure, Gattuso lo aveva quasi messo fuori rosa. Anche il suo minutaggio è cambiato, pensate che ha già superato quello della passata stagione, in Serie A: 877 minuti, ora; 713, nell'intero scorso campionato.

Matematica del match

Le statistiche non sono completamente dalla parte degli azzurri, ma ciò che conta è aver portato i 3 punti a casa. 11 tiri del Napoli, 12 per il Milan; in porta, 2 a testa; 0,99 contro 0,37, il confronto degli expected goal (xg); 51% a 49%, il dato sul possesso palla; 81 a 79, la precisione nei passaggi.

È stata una partita avara di occasioni. Andiamo, però, ad analizzare la rete di Eljif Elmas, nel dettaglio, con il relativo xg: il rilievo statistico che rappresenta la probabilità che un determinato tiro, da una determinata posizione, in un determinato momento della partita, possa culminare in fondo al sacco, oppure no. La segnatura del centrocampista nord macedone, al minuto 4, ha un expected goal di 0,43: 43 volte su 100, un giocatore finisce sul tabellino dei marcatori in quel preciso contesto. Abbastanza alta la sua percentuale, dato che Elmas l’ha spuntata, con astuzia, sul duello in marcatura con Sandro Tonali ed è riuscito a staccare di testa completamente libero.

Ripartenza e contropiede sono state tra le chiavi di lettura di questo match. La squadra di Spalletti, sia nel primo tempo che nel secondo, ha giocato col baricentro basso. Nei 45 minuti iniziali, il centro di gravità del team partenopeo era posizionato a 46,99 metri dalla propria linea di fondo, contro i 54,81 dei rossoneri. Nella seconda frazione di gioco 47,96 per il Napoli e 57,19, il Milan.


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Lorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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