Inter-Napoli, c'è una sola novità (negativa) che deve far riflettere Spalletti

Luciano Spalletti questa mattina ha ripreso gli allenamenti di buon mattino, intorno alle 10,30. Si corre verso il prossimo impegno contro la Sampdoria.
Perdere a Milano contro l'Inter è disonorevole? No. La prima sconfitta del Napoli in campionato è preoccupante? No. E' normale questo ritardo di condizione dei partenopei rispetto ai nerazzurri? Dipende dai punti di vista perché non si conoscono le diverse strategie dei preparatori atletici delle due squadre. Da un lato Simone Inzaghi sapeva che se non avesse vinto, avrebbe probabilmente detto addio a quasi tutte le possibilità di rientrare in corsa per lo scudetto. Dall'altro, non possiamo sapere cosa ha in mente Spalletti, come strategia, per arrivare a fine stagione sul versante fisico. Nessun dramma, dunque, per lo scivolone sul campo di una delle squadre più forti del campionato. Ma nessun dorma. A Genova, contro la Sampdoria bisogna vincere a tutti i costi.
Un risultato diverso dalla vittoria, quello sì, sarebbe preoccupante. La sola novità, negativa, che deve far riflettere Spalletti al di là della mancanza di birra in corpo (che dal suo punto di vista potrebbe essere calcolato), è stata la mancata - anche solo nelle intenzioni - reazione evidente una volta incassato il gol di di Dzeko. Solo al 90' inoltrato è arrivata l'occasione d'oro sui piedi di Raspadori. Nei mesi scorsi, invece, quando il Napoli è andato sotto nel punteggio, è saltata agli occhi quella capacità di aggredire gli avversari e di ribaltare la scena. Ieri, questo, è mancato. Serve un riscatto immediato per fugare anche questo dubbio sul versante psicologico.








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