Giuseppe Pipitò, il bomber del Sud che fa sognare la Juventus e sperare l'Italia
Giuseppe Pipitò, classe 2010, è un giocatore di grande talento e con uno straordinario fiuto del gol. I paragoni con i grandi del passato si sprecano.

A Torino gioca un attaccante che per tanti addetti ai lavori ed osservatori ha tutte le caratteristiche e la qualità tecnica per affermarsi in Serie A. Stiamo parlando di Giuseppe Pipitò, originario di Palermo e piemontese d’adozione. Classe 2010, il prossimo 4 marzo compirà 16 anni.
Per molti le sue movenze ricordano quelle di calciatori sudamericani che proprio con la Juventus (club in cui Pipitò gioca) hanno lasciato il segno, ovvero Paulo Dybala e Carlos Tevez. Giuseppe Pipitò viene da una famiglia di calciatori: il padre Ludovico ha un passato nelle giovanili della Fincantieri e lo zio Domenico, gemello del padre, ha collezionato qualche presenza in Serie C con l’Olbia. E poi c’è Domenico Marino, cugino del padre con un passato in Serie C con le maglie di Taranto, Pisa, Acireale, Manfredonia, Sambendettese, Paganese e Ternana.
Oggi i tre gestiscono un ristorante, ovvero "Da Minichello - Fratelli Marino" di via Messina Marine a Palermo. Tra gli avventori di fede bianconera e gli osservatori c'è chi addirittura lo paragona - visto che anche lui indossa la maglia numero 10 - ad Alessandro Del Piero e non manca chi ricorda il grande Totò Schillaci (per le qualità di bomber autentico), anche lui ragazzo del profondo Sud, siciliano in particolare, poi approdato a Torino, sponda bianconera del Po. L'Italia ha bisogno di talentuosi ragazzi per sperare in una rinascita: Pipitò - che gioca nella nazionale U16 - è uno di questi.








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