Logo AreaNapoli.it

Genoa-Napoli, pagelle: Jack e Politano salvano Garcia. Insufficienze, un 10 e l'episodio Kvara

Garcia trova un pareggio quasi insperato grazie ai cambi e all'orgoglio dei campioni d'Italia. Il paradosso è che avrebbe potuto anche vincere nel finale.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

17/09/2023 02:48 - Campionato
Genoa-Napoli, pagelle: Jack e Politano salvano Garcia. Insufficienze, un 10 e l'episodio Kvara

Per circa 70 minuti, a Marassi, non si vede nemmeno l’ombra del Napoli campione d’Italia. Il Genoa di Alberto Gilardino, disposto con un ordinatissimo 4-4-2 per irretire i partenopei con linee strettissime - rigorosamente all'italiana - corredate da fitte e veloci trame in ripartenza, trova il vantaggio al 40’ con un colpo di testa di Bani: ci sarebbe una spinta su Anguissa, ma prima della battuta del calcio d’angolo e dunque l’arbitro Fabbri avrebbe dovuto fermare il gioco e far ripetere l’esecuzione dalla bandierina. Al 56’, con i partenopei ancora in confusione e alla ricerca del bandolo della matassa in fase di impostazione e di varchi negli ultimi 30 metri, arriva il raddoppio dei liguri firmato da Retegui. Quando tutto sembrava ormai perso, Garcia, mister degli ospiti, opta finalmente per le contromosse: dentro Raspadori per Anguissa ed Olivera per Mario Rui.


PUBBLICITÀ

La svolta alla mezz'ora del secondo tempo con l'inserimento di Cajuste. Il nazionale svedese serve a Raspadori il pallone dell'1-2, con Giacomino abile nello stretto a controllare di destro e a far partire di sinistro una saetta che fulmina Martinez: al 76’ è 2-1. Gli azzurri attaccano a testa bassa e all'85' Politano pareggia: delizioso l'assist di Zielinski per l’esterno della nazionale italiana che al volo di sinistro la infila sotto la traversa. L'ultima occasione è per il Genoa ma Thorsby non ci arriva sul cross nell'area piccola di Gudmunsson. Garcia invece toglie Kvaratskhelia nei minuti finali (che non crede ai suoi occhi) per inserire Raspadori. Inspiegabile. Queste le pagelle di Areanapoli.it.


PUBBLICITÀ

Meret: 6 -. Attento e reattivo, si distende su una velenosa conclusione di Retegui che gli rimbalza davanti. Nell’occasione del gol del raddoppio non è né efficace né fortunato quando decide di uscire e si scontra con Ostigard.

Di Lorenzo: 6 +. Instancabile nei due sensi di marcia e sfiora anche la rete. Quando il Napoli va in bambola, è uno dei pochi a mantenere alta la bandiera e la lucidità anche con un Elmas fuori ruolo sulla sua corsia.

Ostigard: 5,5. Garcia lo inserisce accanto a Juan Jesus e di testa fa un discreto lavoro, ma è troppo pesante lo scontro con Meret nell’azione che porta alla marcatura di Retegui che vale il due a zero. Non convince, ma non è del tutto colpa sua: il feeling con i compagni si crea giocando.

Juan Jesus: 5-. In attesa di vedere Natan all’opera, Juan Jesus ha preso il posto di Kim. E, spiace dirlo, non è proprio la stessa cosa. Sul gol di Bani ha tante responsabilità e a campo aperto va in apnea. 

Mario Rui: 5. Giusto qualche cross ben assestato e poco più oltre ad un lavoro senza acuti. Da lui ci si aspetta molto di più. Dal 58’ Olivera: 6. Più ruvido del compagno e anche in fase di spinta si propone con costanza, ma ovviamente non ha i piedi raffinati del compagno portoghese.

Anguissa: 4,5. Un abbrivio che lascia ben sperare, sembra avere la brillantezza dei tempi migliori. Poi improvvisamente si eclissa: perde duelli, crea buci e non cuce. Dal 58’ Raspadori: 7,5. Si carica la squadra sulle spalle e veste i panni della mina vagante a tutto campo. Il gol è un concentrato di potenza e precisione: un bolide da paura. Avrebbe meritato più minuti.

Lobotka: 6. Non è più il direttore di musica apprezzato lo scorso anno, ma lotta e legge con grande qualità. Al 20’ diventa difensore aggiunto e salva il Napoli. A tratti sembra in cerca di orizzonti che non si vedono più. Dal 74 Cajuste: 6,5. Un po’ disordinato al pronti via, poi prima ricama per Raspadori e successivamente avvia l’azione del pareggio in rimonta. C’è anche un giallo evitabile (fallo tattico), ma nel complesso è determinante.

Zielinski: 7-. Prestazione dai due volti: nel primo tempo vaga in cerca della posizione, ed a tratti boccheggia. Nella seconda parte della ripresa prende in mano la bacchetta da direttore e, complice il cambio di modulo, inizia a giganteggiare. Sublime l’assist per Politano.

Elmas: 5. Un pesce fuor d’acqua da esterno destro. Dopo 13 secondi prende un cartellino giallo (entrata ruvida su Gudmundsson) che evidentemente lo condiziona non poco. Qualche buon affondo, ma senza sbocchi o genialate. Dal 46’ Politano: 7,5. Entra lui e si accende l’attacco grazie ai suoi inserimenti. Il sinistro al volo ad infilare l’incrocio vale il pareggio ed il prezzo del biglietto.  

Osimhen: 5,5. Servito poco e male, spesso lasciato al suo destino, tuttavia, tranne qualche spunto dei suoi, non mangia il campo da felino affamato. Dragusin e compagni riescono a calmare agilmente gli spiriti del nigeriano non del tutto bollenti.

Kvaratskhelia: 5,5. Qualche sterzata delle sue nel complesso di un quadro a tratti involutivo. Cala col passare dei minuti e prova giocate solitarie facendo la fine di Osimhen. Dall’89 Zerbin: sv. Ma a Garcia perché la ratio del cambio non si capisce. Il gesto di Khvicha verso la panchina, di disapprovazione per il cambio, è qualcosa da evitare a prescindere, ma soprattutto in un momento come questo.

All. Garcia: 5,5. 70 minuti di niente o poco più con tanta confusione, poi una reazione d’orgoglio più che intuizioni. Cajuste, Politano e Raspadori entrano dalla panchina e accendono la luce. Jack e Matteo lo salvano dal "dramma" e da polemiche infinite che comunque sono già divampate. Con un piccolo sforzo in più, del resto, e senza concedere minuti agli avversari, il Napoli avrebbe potuto vincere senza affanni contro una buona squadra come il Genoa che però, tutto sommato, è nettamente inferiore ai partenopei. Il cambio Kvaratskhelia-Zerbin allo scadere, ignorando Lindstrom, è un rebus di difficile soluzione.

10 ai tifosi del Napoli che continuano e continueranno a macinare chilometri per sostenere i campioni d'Italia al di là del risultato. A Marassi un altro spettacolo.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter42
Logo Milan Milan39
Logo Napoli Napoli38
Logo Juventus Juventus36
Logo Roma Roma36
Logo Como Como33
Logo Atalanta Atalanta28
Logo Bologna Bologna26
Logo Lazio Lazio25
Logo Udinese Udinese25
Logo Sassuolo Sassuolo23
Logo Torino Torino23
Logo Cremonese Cremonese22
Logo Cagliari Cagliari19
Logo Parma Parma18
Logo Lecce Lecce17
Logo Genoa Genoa16
Logo Fiorentina Fiorentina13
Logo Verona Verona13
Logo Pisa Pisa12
Prossima partita del Napoli
InterInter
NapoliNapoli
Inter-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 11 gennaio alle 20:45
PUBBLICITÀ
Notizie più lette