Gattuso e le due balle enormi che circolano su Demme

Nelle ultime tre partite Gennaro Gattuso ha scelto, senza condizionamenti, di giocarsi la qualificazione alla Champions senza Diego Demme.
Gennaro Gattuso ha concluso ieri la sua esperienza da allenatore del Napoli con un pareggio molto amaro contro l'Hellas Verona: 1-1 che costringe i partenopei a giocare la prossima Europa League. Niente Champions, dunque, il club di De Laurentiis non incasserà i 50 milioni previsti per chi gioca la massima competizione europea. Un danno clamoroso a cui bisogna aggiungere le balle colossali che circolano da ieri sul mancato utilizzo di Diego Demme da parte del tecnico calabrese. Si tratta semplicemente di una scelta tecnico-tattica e nulla più. La prima balla, infatti, riguarda un presunto infortunio del centrocampista italo-tedesco. "Ha male alla caviglia e al tallone", scrivono in tanti non solo sui social, tra tifosi e "addetti ai lavori". Il calciatore era abile e arruolabile, nessun problema fisico: era prontissimo per giocare.
L'altra sciocchezza riguarda un presunto "bonus" da riconoscere al Lipsia legato alle presenze di Demme. In pratica De Laurentiis avrebbe dato l'ordine a Gattuso di non schierare il calciatore rischiando di perdere 50 milioni circa per non pagare pochi spiccioli in proporzione. Che ricorda vagamente la storia del marito che si... fa del male per fare un dispetto alla moglie. La ricordate, vero? Già solo così fa ridere, poi figuriamoci se il tecnico, in rottura con il presidente, prendesse per un attimo in considerazione l'idea di farsi imporre alcune scelte dal patron. La verità è che nella mente di Gattuso c'era già da inizio anno l'intenzione di puntare sulla coppia Bakayoko-Fabian in mediana. 4-2-3-1 provato in ritiro e poi in campionato con alterne fortune. E sulla coda della stagione voleva dimostrare che aveva ragione lui. In realtà con Demme in campo il Napoli ha letteralmente cambiato marcia e volto con una media di 2.18 punti a partita. Tra l'altro l'ex capitano del Lipsia è tra i calciatori della Serie A che corrono di più e bene, con una media di oltre 13 km a partita. Altro che stupidaggini, dunque, Gattuso ha preferito privarsi di Demme nelle ultime tre partite decisive concedendogli appena 6 minuti. Questa è la verità, ferma restando a tutti la possibilità di credere a qualsiasi fantasia perversa.








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