De Laurentiis non temeva di perdere la Champions League: la sua "paura" è ancora viva

Aurelio De Laurentiis non ha chiesto alla squadra la semplice qualificazione alla prossima Champions League. Ci sono altri 2,6 milioni di euro in ballo.
Aurelio De Laurentiis non è solo il presidente della squadra, ma anche il padre-padrone (anche se questa definizione la respinge con forza) e da qualche settimana è pure lo psicologo della squadra. Le sue cene hanno sortito l'effetto sperato: dopo le sconfitte con Fiorentina ed Empoli, ed il pareggio con la Roma, è arrivata la vittoria contro il Sassuolo per 6-1. Il Napoli, con i tre punti conquistati al Maradona, si è qualificato matematicamente alla prossima Champions League anche grazie agli altri risultati, in particolare quello della Roma.
Il patron, dopo aver visto sfumare il sogno scudetto nelle ultime giornate, non era preoccupato per una qualificazione a rischio alla massima competizione europea per club, che era oggettivamente difficile perdere quest'anno, ma per uno scenario ancora possibile che incute una certa "paura". Quale? Arrivare alle spalle della Juventus. Non sarebbe solo motivo di sfottò da parte della tifoseria bianconera, ma costerebbe ben due milioni alle casse del Napoli che, da quarto, incasserebbe 14,2 milioni di euro, e non 16,8 che è la cifra riconosciuta a chi chiude sul gradino più basso del podio. Una cifra di non poco conto che consentirebbe, ad esempio, di rinnovare il contratto a Mertens.








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