Crisi Milan, 155 milioni spesi e per Amorim il confronto con Allegri è impietoso

Il Milan non riesce ad ingranare le marce alte in questo inizio di stagione tutto sommato deficitario e notevolmente inferiore allo scorso anno.
L'avventura di Ruben Amorim sulla panchina del Milan è già a un bivio. Il pesante scivolone casalingo all'esordio in Europa League contro il Benfica (0-2) ha fatto salire a 270 i minuti senza vittorie in questo avvio di stagione, scatenando i fischi impietosi di un San Siro ormai spazientito.
Crisi Milan, 155 milioni spesi e il gioco di Amorim non si vede
Il gioco dei rossoneri latita nonostante la dichiarata intenzione del club di passare dal calcio speculativo di Allegri a quello spumeggiante di Amorim. In estate Gerry Cardinale ha finanziato una campagna acquisti faraonica rivoluzionando la rosa. Questi gli acquisti principali: Gonçalo Ramos (dal PSG), Mario Gila (dalla Lazio), il giovane Sankhoun Diawara (dal Troyes), Diego Moreira (dallo Strasburgo) e Hutchinson (in prestito). Il tutto per la "modica" cifra di 155 milioni di euro spesi a fronte di soli 38 milioni incassati dalle cessioni, per un saldo negativo di -117 milioni.
Impietoso il confronto tra i numeri di Amorim ed Allegri
E i numeri attuali sono ampiamente deficitari, soprattutto se confrontati proprio con quelli del suo predecessore, oggi alla guida del Napoli. Per Max quattro vittorie ed una sconfitta nelle prime cinque partite, per il portoghese due vittorie, due pareggi ed una sconfitta. Insomma, la rivoluzione tanto auspicata da Cardinale con l'arrivo di Amorim, con tanto di frecciate ad Allegri, per ora non si vede affatto.








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