Caso Juventus, ecco cosa potrebbe accadere e le domande (per ora) senza risposte

In tanti si stanno chiedendo cosa accadrà nelle prossime settimane quando assisteremo ai prossimi capitoli della vicenda Juventus.
Con un post pubblicato sulla pagina "Il Napulegno", FraMa ha fatto il punto sul caso Juventus con una analisi dal titolo "Il gioco dell'Oca". Ecco quanto si legge: "Il Collegio di Garanzia del CONI, con il dispositivo della sentenza odierna ha, citiamo testualmente, “ACCOLTO i ricorsi iscritti al R.G. n. 17/2023 (Vellano/FIGC e altri), al R.G. n. 18/2023 (Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli - Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio /FIGC e altri) e al R.G. n. 13/2023 (Juventus/FIGC e altri), nei termini e nei limiti di cui in motivazione, e HA RINVIATO rinvia alla Corte Federale di Appello perché, in diversa composizione, rinnovi la sua valutazione, in particolare, in ordine alla determinazione dell’apporto causale dei singoli amministratori, fornendone adeguata motivazione e traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus F.C. S.p.A.".
Ed ha spiegato: "Che significa esattamente? Nessuno può dirlo ancora con certezza. Di sicuro c’è soltanto il ritorno alla casella del via, come nel gioco dell’oca, del primo dei processi sportivi che coinvolgono la Juve dopo la deflagrazione dell’inchiesta Prisma. La Corte d’appello dovrà rifare la sentenza attenendosi ai limiti e alle motivazioni della sentenza del collegio di Garanzia del CONI, che non sono state ancora pubblicate e per le quali il CONI ha fino a 30 giorni di tempo. Poi dovrà riunirsi la Corte d’Appello, non prima di 15 giorni dal deposito delle motivazioni, ed emettere una nuova sentenza che potrà impugnata (seppure solo per “violazione del diritto”) entro i 30 giorni successivi".
Inoltre ha proseguito: "Insomma il nuovo processo con tutta probabilità, si concluderà a fine stagione. E fino ad allora sarà impossibile rispondere alle seguenti domande:
1) Le motivazioni del collegio di garanzia imporranno solo una riduzione della sanzione o la sua trasformazione in una ammenda?
2) L’eventuale penalizzazione sarà applicata al campionato appena concluso, come dovrebbe essere in base al principio della pena afflittiva, o alla stagione successiva?
3) Come si sommerà l’esito di questa vicenda giudiziaria all’altra, relativa alla manovra stipendi?".
Infine ha concluso: "Per noi, come per chiunque altro, oggi è praticamente impossibile rispondere solo sulla base del dispositivo; il che significa che per avere certezze sulle altre qualificate Champions bisognerà aspettare chissà quanto, indipendentemente dai risultati del campo. Una perdita di credibilità totale per la FIGC e il calcio italiano, l’ennesima, con rischi di ulteriore deprezzamento della vendita dei diritti TV della Serie A all’estero. L’unica squadra a non essere toccata dalla vicenda è il Napoli, perché Spalletti (e meno male, altro che turn over!) non ha risparmiato i titolari nei mesi scorsi, conquistando sul campo - che bella espressione, vero? - una voragine incolmabile di 16 punti. Non vorrei essere invece nei panni di chi, dovendo affrontare una semifinale di Champions che toglierà punti ed energie al campionato e visto il vantaggio in classifica delle romane, rischia a questo punto seriamente di finire in Europa League il prossimo anno. Il Belpaese non si smentisce mai".








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