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Cagliari-Napoli, il punto di Colangelo


Michele Colangelo,
Pubblicato nella sezione Campionato
Cagliari-Napoli, il punto di Colangelo
Immagine generata da intelligenza artificiale per AreaNapoli.it a scopo illustrativo

Il giornalista ed inviato sportivo di Canale 9, Michele Colangelo, fa il punto sulla gara Cagliari-Napoli nel suo editoriale per AreaNapoli.it.


Menomale che si rigioca subito, al San Paolo, e contro la prima della classe. Urge una scossa, che tradotto vuol dire vittoria convincente. Il Napoli è appannato, di testa e di gambe. Le fatiche di Champions hanno come svuotato gli azzurri di brillantezza e stimoli, e lo si vede nella tanto cara a Mazzarri " fase di non possesso", quando ci sarebbe da pressare e ripartire "alla Napoli". E invece gli azzurri scesi in campo al Sant'Elia hanno confermato che chi ha voluto la bicicletta, o la musichetta, è giusto che pedali. Vero è che si giocava su un campo difficile per tutti, contro una squadra in salute e che può pensare ad una sola partita ogni sette giorni. Se poi si considerano i due legni colpiti dai sardi ci si ritrova con il commento post partita del presidente De Laurentiis: quello di Cagliari,tutto sommato, è un buon punto. Non lo sono invece quelli regalati a Fiorentina e Parma, giusto per mettere i puntini sulle I. Ma anche in quel caso di mezzo c'erano gli impegni europei, e quindi niente processi o drammi, è tutto nella norma. Dire che il Napoli non sa più vincere sembra affrettato, nonostante la sola vittoria nelle ultime 5 partite, così come affrettato è dilapidare giudizi su questo o quel calciatore che ha finito la benzina. Anzi, è più accettabile che gente come Cavani e Lavezzi accusi un po' di stanchezza che un Hamsik entrato dalla e sembrato reduce da un'arrampicata in montagna. Bisogna,insomma, fare delle distinzioni tra chi vorrebbe ma non può e chi può ma per motivi sconosciuti non da. Da questo dipende il parastinco scagliato rabbiosamente al suolo da Lavezzi al momento della sostituzione al Sant'Elia, dal fatto che a volte bisogna arrendersi alle gambe e mettere da parte grinta e voglia di fare, due fattori che ieri al Pocho di sicuro non sono mancati. Nota di merito anche per Federico Fernandez, vittima anche lui di giudizi frettolosi per una prova opaca a Verona, in un ruolo non suo, e ieri impeccabile, l'unico vero sostituto di capitan Cannavaro. Bene anche Zuniga, con qualche finta in meno, e il Santana del primo tempo. Rimandato ancora una volta Dzemaili, che con tutta probabilità avrà un'altra chance mercoledì sera contro l'Udinese visto l'infortunio di Gargano a Cagliari. Già, tra due giorni tocca vedersela con i terribili friulani di Guidolin, primi in classifica e in forma smagliante. Meglio così, perché se il Cagliari in trasferta era il peggior cliente possibile, Di Natale e compagni,in questo momento, sono la miglior medicina per ritrovare la rabbia e il cuore che hanno messo paura alle grandi d'europa, per risvegliare insomma il vero Napoli.


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(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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