Ad Osimhen restano due "problemi" da risolvere prima di volare con la fantasia

Victor Osimhen è tornato al gol contro il Bologna. L'ultimo gol lo aveva segnato proprio contro i felsinei al Dall'Ara. Quali prospettive? L'analisi sul bomber.
Victor Osimhen è arrivato a Napoli portando con sè due speranze: la sua, che è quella di sfondare in Serie A, l'altra è quella dei tifosi partenopei che da anni sognano di avere nuovamente un grande centravanti in grado di capitalizzare l'enorme mole di gioco. La squadra azzurra è una delle più sfortunate (ed imprecise) degli ultimi anni: la statistica dei legni colpiti parla chiaro. Ma la verità sta nel mezzo: non è solo questione di sfortuna, è anche l'assenza di un grande bomber che il Napoli si porta dietro da quando è andato via Higuain. Con tutto il rispetto per Milik, che si mosso tra infortuni e poca continuità, solo Mertens, che nasce esterno offensivo, è riuscito ad interpretare al meglio il ruolo di falso nueve prima e di 9 puro poi con Sarri in panchina che ha avuto l'intuizione. Poi il vuoto.
L'effetto Dries è andato via via scemando con Ancelotti e Gattuso. L'arrivo di Osimhen, pagato 70 milioni (50 più la cessione di Karnezis e tre giovani della primavera), è stato visto come la possibile soluzione al problema. In realtà, i "problemi" - da risolvere quanto prima - li ha proprio Osimhen. E sono due: 1) l'attaccante nigeriano è fisicamente devastante, ma ha bisogno di limare alcuni aspetti tecnici (spesso gioca d'istinto); 2) poi c'è l'aspetto tattico (che è legato anche al discorso tecnico complessivo): migliorando nella gestione del pallone quando è tra i suoi piedi, può e deve dare più soluzioni di gioco ai compagni e all'allenatore di turno. Lo spartito del lancio in profondità è efficace vista la sua corsa prorompente, ma bisogna imparare a stare in campo ed essere decisivi anche quando in corpo non c'è la benzina per sfrecciare sempre a mille. Osimhen è giovane, risolvendo questi due "problemi" avrebbe tutte le armi a disposizione per esplodere e per volare con la fantasia. Il punto è un altro: è stato pagato una cifra enorme ed era legittimo aspettarsi che avesse già, nel suo corredo, un grande bagaglio tecnico. Detto diversamente, se il Napoli l'avesse pagato 20-25 milioni, probabilmente non ci sarebbero eccessive pressioni. Ma c'è tutto il tempo per recuperare.








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