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Ad inizio anno c'era chi rideva del Napoli di Conte e De Laurentiis. Ora hanno paura

C'è chi sostiene che solo gli intelligenti cambiano idea. Ed è vero in alcuni casi, però questo atteggiamento non va confuso col trasformismo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

31/10/2024 18:05 - Campionato
Ad inizio anno c'era chi rideva del Napoli di Conte e De Laurentiis. Ora hanno paura
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Non erano pochi gli addetti ai lavori e i tifosi delle squadre avversarie che, ad inizio anno, deridevano il Napoli di Antonio Conte e del presidente Aurelio De Laurentiis. Fino alla gara contro il Verona, successiva a quella contro il Modena in Coppa Italia (entrambe bruttine tra qualificazione arrivata solo ai rigori e sconfitta al Bentegodi), tanta ironia sul tecnico e sul patron che, tra l'altro, non aveva ancora dato il via libera per gli straordinari colpi di mercato.

Ed in più c'era il caso Brescianini a tenere banco: "L'Atalanta vi ha scippato un calciatore bravo, ma non un fenomeno. Figuriamoci che mercato faranno Manna e De Laurentiis", dicevano. Poi in successione sono arrivati Neres, Lukaku, dunque McTominay e Gilmour. Fuochi d'artificio, tutti a bocca aperta davanti allo spettacolo pirotecnico. E il Napoli ha via via innestato le marce alte fino alla vittoria contro il Milan a San Siro. 25 punti in 10 giornate frutto di una sconfitta, 8 vittorie ed un pareggio (contro la Juventus). Ora quelle stesse persone che facevano battute, che sostenevano l'incompatibilità tra Conte e De Laurentiis, hanno cambiato idea.


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C'è chi sostiene che solo gli intelligenti cambiano idea. Ed è vero in alcuni casi, però questo atteggiamento non va confuso col trasformismo, o peggio ancora con il "pagnottismo". Coloro che avevano riso oggi tremano e ritengono il Napoli in grado di vincere lo scudetto. Ma è chiaramente pre-tattica, è un tentativo di mettere pressione che si legge ad occhi chiusi, dormendo. Poi c'è chi, nel tentativo di evitare accuse di incoerenza, parla di "gioco pessimo, il Napoli di Conte alla lunga non farà risultato". Forse hanno ragione, chissà... O magari nemmeno credono a quel che dicono. Come direbbe Antonio: "Agghiaggiande quello che digono".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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