Scotto: "De Laurentiis-Juve, dispetti e muri: da Zuniga a Pereyra e Higuain"
"E forse anche il "Pereyra fuori dai giochi" di cui ha parlato il presidente potrebbe essere una sorta di "dispetto" alla Juventus. Il patron non ha gradito le ingerenze nell'affare Higuain"

De Laurentiis è arrivato a Dimaro e si è preso la scena dopo aver chiuso le porte in faccia alla Juventus sul versante Higuain. Ma il futuro di Gonzalo resta in bilico. Ecco il punto della situazione in casa Napoli firmato Giovanni Scotto sulle pagine di Calciomercato.com: "Dopo la vacanza a Los Angeles e la partecipazione al Festival del cinema ad Ischia, il numero uno partenopeo si dedicherà anima e corpo alla sua azienda più prolifera. Che, però, in questo periodo sta avendo qualche difficoltà negli acquisti, e dove c’è qualche dipendente che se ne vuole andare via. A quanto pare il dg della Juventus ha intenzione di fare una proposta ufficiale a don Aurelio per l’acquisto di Gonzalo Higuaìn. Una scelta decisa dopo che i media ci hanno ricamato non poco sull’accordo già fatto con il calciatore e il fratello-manager. Il dirigente bianconero voleva convincere De Laurentiis ad accettare una proposta diversa dalla clausola rescissoria di 94,7 milioni. La Juve vorrebbe mettere sul piatto della bilancia venti milioni in meno più qualche contropartita tecnica. Magari quel Pereyra che Giuntoli stava trattando prima che venisse fuori la notizia. Nella lista anche Zaza e il giovane Rugani. Inutile dire che la risposta Marotta già la conosce. Se non sborsa i soldi richiesti non se ne fa nulla. Nonostante il rischio di perderlo per quattro milioni alla fine della prossima stagione, De Laurentiis andrà avanti per la sua strada. Qui i soldi, qui il cammello.
Non ne vuole sapere di giocatori inseriti nella trattativa. Anche perché si metterebbe ancora di più contro la piazza. Cha già non ha gradito i tanti no ricevuti ad inizio mercato, figurarsi come potrebbe reagire nel caso in cui si vendesse il Pipita senza la clausola. La Juve, comunque, ha le potenzialità di assicurarsi il cartellino di Higuain vendendo Pogba al Manchester United o cedendo alcuni calciatori che hanno mercato. C’è un precedente da ricordare: quando Camilo Zuniga era in scadenza di contratto era ormai fatta con la Juventus. Il calciatore sarebbe andato subito dopo lo svincolo. All’epoca il presidente De Laurentiis pur di non liberarlo per la Juve gli offrì un contratto clamoroso con tanto di clausola, “regalando” a Zuniga oltre tre milioni di stipendio, con il senno di poi “buttati”, perché dopo qualche mese cominciarono gli infortuni al ginocchio. E forse anche il “Pereyra fuori dai giochi” di cui ha parlato il presidente potrebbe essere una sorta di “dispetto” alla Juventus. Il patron non ha gradito le ingerenze nell’affare Higuain e per il momento preferisce sospendere le trattative con i rivali bianconeri.








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