Napoli, 70 milioni agli agenti dal 2015: la Serie A sfonda il muro del miliardo
I club del campionato italiano hanno "bruciato" circa 1,3 milioni di euro per le mediazioni dei procuratori negli ultimi anni.

Un miliardo e trecento milioni destinati ai procuratori: la Serie A in crisi di liquidità e alla ricerca di aiuti dal governo non guarda a spese per i mandati degli agenti, diventati i veri e propri padroni del mondo del nostro pallone. Il giro di affari - analizza La Gazzetta dello Sport - è in costante aumento, come il numero dei mandati che vengono conferiti ogni anno. La tendenza è chiara: i dirigenti di molte squadre (non di tutte...) piuttosto che dei contatti personali, si avvalgono di mediatori anche per chiudere affari con un altro club italiano. Sembra una pratica inusuale in un momento storico in cui bisogna tagliare i costi, ma la tendenza non è cambiata neppure dopo il Covid. Anzi. Nel 2015 la cifra complessiva destinata ai procuratori dalla Serie A è stata 84,4 milioni. La più "generosa"? L’Inter con 15,5 milioni, Fiorentina seconda con 10,2 milioni e Milan terzo (7,3).
Dal 2015 a oggi, soprattutto le grandi del nostro calcio, hanno investito molto in intermediazioni e la Juventus ha “stracciato” la concorrenza: il club bianconero ha messo a bilancio oltre 270 milioni per i mandati degli agenti, quasi il 21% dell’intera A. Hanno pesato chiaramente le commissioni dell’affare Cristiano Ronaldo (12 milioni), i 10,5 milioni per avere De Ligt e gli 8 per Vlahovic. La Signora è l’unica società italiana che ha sfondato, sommando i dati dal 2015 al 2022, il muro dei 200 milioni. Ha speso quasi il doppio dell’Inter che ha superato i 150 milioni come la Roma. I nerazzurri (156) sono davanti ai giallorossi (150,1).
Nessun altro club italiano ha speso più di 150 milioni. Sopra quota 100 c'è solo il Milan (119) che come spesa per i procuratori è stato abbastanza "costante" negli 8 anni: nella stagione 2017-18, quella degli 11 acquisti dell'era Li Yonghong con l'a.d. Fassone e il d.s. Mirabelli. Tra le commissioni più onerose dell'era cinese quella dell'attaccante portoghese André Silva, superiore ai 2 milioni. Alle spalle delle Top Four ci sono la Fiorentina e il Napoli, entrambe oltre quota 70 milioni.
Quel miliardo e 300 milioni per i mandati (per la precisione 1.292.815.686,20 euro) comprendono le spese per le intermediazioni quando un club ha acquistato un giocatore, lo ha ceduto o gli ha fatto firmare il contratto. Il primo o un rinnovo. In attesa di vedere se ci sarà un'inversione di tendenza nel 2023, qualche presidente sta già riflettendo sulle modalità della prossima campagna acquisti.
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