"Fui io a portare Baggio al Brescia, non Mazzone". Il retroscena di Zazzaroni

Ivan Zazzaroni, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania nel corso della trasmissione I Tirapietre.
Ai microfoni di Radio Amore Campania, nel corso della trasmissione "I Tirapietre", condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, è intervenuto Ivan Zazzaroni, giornalista e direttore del Corriere dello Sport. Queste le sue parole: "Calcio di oggi? Se qualcuno dice che è più bello di quello di un tempo, soprattutto in relazione al giornalismo, fatelo ricoverare (ride, ndr). Chi attualmente fa questo mestiere ed ha meno di 30-40 anni, non si può rendere conto di cosa abbiamo vissuto noi a livello di rapporti e di viaggi. Abbiamo viaggiato tantissimo con lo sporto, con il calcio, oggi non si gira più di tanto. Tra l’altro combatto da una vita contro gli ex calciatori e gli ex allenatori che vanno in tv a prendere il posto dei giornalisti, che sono considerati i peggiori nemici della categoria".
Poi ha aggiunto: "Un tempo noi giornalisti contavamo, c’erano professionisti di grande cultura che pesavano, decidevano… penso a Cucci, Tosatti, Ghirelli ancora prima. Avevamo un ruolo, oggi siamo mediamente dei reggi-microfono. Oggi è tutto così diffuso via web da cazzari, da gente che non conosce nessuno, che non vede nessuno, che non ha mai fatto esperienza, che si fida di quello che magari legge su altri blog. La gente non legge molto e non ha più riferimenti seri. Manca la credibilità, ed è anche colpa nostra perché non abbiamo allevato giovani e non abbiamo provato a capire come stava cambiando questo mondo. Quando mi arrivano i curriculum, ai ragazzi consiglio di allontanarsi dai modelli attuali perché sono perdenti. Anche nella scrittura, non c’è più originalità".
Infine ha concluso: "Con Mihajlovic ho avuto un rapporto fraterno, così come con Baggio, con il quale mi sento ancora: Roberto era riservatissimo, ma comunque si fidava e mi diceva tante cose. Mancini, poi, l’ho visto nascere, aveva 16 anni, e ancora siamo amici. Vialli una volta mi disse: “Ivan, tu le notizie non le dai, le crei. Ed era vero sotto certi aspetti perché nascevano dei rapporti. E potevi anche incidere sui loro destini a volte. Baggio, ad esempio, fui io a portarlo al Brescia, non Mazzone. Ci riuscii attraverso Filippo Galli e ovviamente Corioni. Oggi ci sono filtri e pseudo giornalisti che si occupano di comunicazione e che devono impedire certi rapporti. Io grazie a Dio sono dopo tanti anni in una posizione diversa, ma vedo le difficoltà dei 40enni, ma anche dei 50enni".








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