Deulofeu-Napoli, il vero motivo per il quale l'affare non si concretizzò
Gerard Deulofeu nel prossimo mercato potrebbe lasciare l'Udinese, la scorsa estate sembrava essere molto vicino al Napoli.

In casa Udinese, come riporta la Gazzetta dello Sport, si potrebbe aprire un vero e proprio caso intorno al futuro di Simone Pafundi, anche a causa delle convocazioni da parte del ct Mancini. Il ragazzo, che ha il contratto in scadenza nel 2025, ha già fatto capire al club friulano che ci sono solo due strade per il futuro: o gioca o non rinnoverà l'accordo esponendo la società a una possibile beffa in sede di mercato. I Pozzo non possono permettersi di perdere un potenziale capitale, quindi è lecito aspettarsi che in estate a partire nel ruolo sarà Gerard Deulofeu. 2,5 milioni di euro a stagione fino al 2024, pensava di andarsene in estate sponda Napoli, poi a gennaio sponda Leeds, ma non ci è riuscito e ora, da infortunato, attende l'estate per trovare una nuova collocazione lontano dai bianconeri.
Perché l'affare Deulofeu-Napoli non si concretizzò? E' stato a lungo vicino al Napoli durante la scorsa sessione estiva di mercato. Lo spagnolo sembrava il profilo perfetto per coprire il grande buco nella rosa di Spalletti lasciato dalla dura partenza di Mertens. Gli azzurri sembravano essere andati decisi sul giocatore, apprezzato per la sua capacità di giocare sia sull’esterno che di svariare dietro le punte. I dialoghi con l’Udinese erano stati avviati, ma la trattativa si arenò. Ma cosa ha bloccato una operazione che sembrava ormai già in dirittura d’arrivo? Innanzitutto le alte richieste per il cartellino giocatore. L’Udinese chiedeva infatti circa 18 milioni, ritenuti troppi dagli azzurri. Ma non solo.
A svelare il reale motivo della “fumata grigia” nella trattativa con il Napoli è stato lo stesso Deulofeu, che qualche tempo fa intervistato da Dazn fece chiarezza su quanto avvenuto la scorsa estate. A cambiare però le carte in tavola e a bloccare il trasferimento, stando a quanto detto da Deulofeu, sarebbe stato anche il suo ruolo in campo, che negli ultimi due anni è cambiato. “Non sono più un esterno come prima, ora gioco da punta o da seconda punta che taglia dentro il campo” spiegò Deulofeu. Per questo il giocatore per partire avrebbe richiesto garanzie su gioco e modulo che potessero esaltare il suo nuovo modo di giocare. “Erano queste le condizioni che avevo fissato per cambiare squadra. Per questo è saltata”.
Secondo Deulofeu dunque il mancato arrivo in azzurro non sarebbe frutto della volontà del Napoli di puntare su altri profili (in azzurro a coprire la casella lasciata libera da Mertens è arrivato dal Sassuolo Giacomo Raspadori con un investimento di oltre 30 milioni) ma del suo ruolo ormai incompatibile con il modulo azzurro, orientato quest’anno verso un 4-3-3. Il resto è storia d'oggi.
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