Uno Juventino ed un Napoletano....

Riceviamo e pubblichiamo una nuova nota de il gruppo Amo Il Napoli calcio che immagina un particolare dialogo tra un tifoso juventino ed uno napoletano.
Un bianconero : io tifo per la Juve perché ha vinto tutto.
Un napoletano: io tifo per il Napoli perché è il mio sangue, è la mia gente, è la mia storia.
Un bianconero : da piccolo vedevo i campioni vincere, perché dovrei tifare per altre squadre?
Un Napoletano : Io da piccolo vedevo tutta la mia città piangere per una sconfitta e sperare quando si poteva vincere, e li ho visti piangere di gioia per Maradona.
Un bianconero : il tifo etnico è stupido, io tifo per i più forti, la vita non è fatta per perdere.
Un Napoletano : Non c'è nessuna etica a tifare per il più forte, c'è invece del coraggio a tifare per la squadra delle tue origini anche se molto meno titolata.
Un bianconero : Abbiamo avuto i più grandi campioni, le più grandi squadre, siamo stati i primi a vincere ogni competizione, non c'è di meglio che tifare per i più forti, è un orgoglio la mia Juventus.
Un Napoletano : è la storia. Storia di soldi, di potere. Parte da lontano, forse dall'unità d'Italia, ed in nome di questa storia so bene che il Napoli è stato legato ed ancora lo è alla vicende della mia città.
Un Juventino : Ma che vita è sperare sapendo che se vincerai sarà solo un fatto casuale?
Un Napoletano : Una vita legata al sangue del mio sangue, ai miei valori, a tutto ciò che erano i miei avi , ai loro valori, alla loro speranza di una città migliore riversate su una squadra di calcio.
Un Juventino : bravo ma stiamo parlando di squadre, bisogna spostare il dialogo sul piano sportivo, non credi?
Un Napoletano : lo sport è cultura dei luoghi e quindi della città, è figlio di una storia che ci accomuna, impossibile non sentire a pelle tutto questo.
Un Juventino : Grandi vittorie in tutto il mondo fa di questa storia un modello di vita.
Un Napoletano : Grandi vittorie figlie di cosa se non di un capitalismo al potere che ha messo sotto scacco una nazione intera? Te le senti davvero? Ti piace vincere cosi ?
Un juventino : sempre il solito qualunquismo meridionale, noi siamo i migliori e ci invidiano tutti.
Un Napoletano : Noi chi? Il potere che ti ha venduto l'illusione che la tua storia meridionale è uguale alla sua ?
Un juventino : La juve è patrimonio di tutti , è la speranza che tutti noi possiamo vincere nella vita.
Un Napoletano : eh no amico mio, è la prova che si vince con il potere e con i soldi e dove sta l'etica e la morale in tutto ciò? E il senso della vita? Il senso della sconfitta e della risalita? Della sofferenza e della rinascita? Vedi perché la mia storia di napoletano è inevitabilmente legata alla squadra?
Un Juventino : belle parole, ma alla fine noi continueremo a vincere.
Un Napòletano : "Voi " continuerete a vincere e noi a vivere la nostra vita cadendo, risalendo, sbattendo la testa al muro, e ripartendo, e chissà , quando alzeremo un trofeo.
Un Juventino : dici bene, chissà quando, ma come si fa a vivere con questa frustrazione!
Un Napoletano : ascolta un po, amico mio, per te la Juve significa vittoria cioè grandezza. Per me il Napoli è appartenenza, un matrimonio di sangue, e i matrimoni, nel bene e nel male, sono per la vita. Il Napoli sono le mie strade, i miei avi, la mia storia, la mia città, la mia speranza e se vogliamo la mia illusione di una città migliore. Napoli è in pratica il mio cuore, la vita mia.
Un Juventino : mi hanno abituato che nella vita c'è chi vince e chi perde ed a me , non piace perdere.
Un Napoletano : a me hanno insegnato che nella vita c'è al primo posto la coerenza di chi sei , e quando mi chiedo chi sono per trovare la risposta, mi basta alzare gli occhi e guardare la mia gente, le strade , i vicoli, la storia, il San Paolo che raccoglie ogni mio sogno. Io sono ciò che sono grazie a ciò che sono gli altri, dice un vecchio proverbio africano. Io sono il Napoli, il Napoli è me.
Un Juventino : Rimango della mia idea, io alzerò ancora tanti trofei , il resto non c'entra molto.
Un Napoletano : mio caro la dove c'è il dolore si trova la mia gioia, è una gioia diversa dalla tua, molto diversa e non la puoi capire. Grazie per la chiacchierata!
Un Juventino : grazie a te!
Alessandro Tullio e Gaetano Savastano del gruppo Amo Il Napoli Calcio
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