Rivoluzione totale in Italia: diminuzione squadre in A e B, adesso tocca a Tavecchio
Un altro mattone per la grande riforma dei campionati. Ieri la Commissione federale sui profili di rischio ha indicato la strada per un nuovo format dei tornei.

Un altro mattone per la grande riforma dei campionati. Ieri la Commissione federale sui profili di rischio ha indicato la strada per un nuovo format dei tornei. Ecco il verdetto del presidente Piero Calabrò e degli altri saggi: sia la Serie A che la B a 18 squadre mentre la C avrà due gironi da 18 club ciascuno. Al di sotto il cosiddetto campionato d’Elite (2 o 3 gironi: quindi 36 o 54 società) da cui emerga chi ha i meriti sul campo, a patto che offra garanzie economiche in prospettiva. Più giù il campionato Dilettanti vero e proprio.
Lo scopo è di selezionare bene alla base per uscire dalla morsa dei fallimenti (sempre più ricorrenti). L’auspicio è che i controlli siano sempre più attenti anche in cima al sistema-calcio. Così viene prospettato un ritorno all’antico anche in via Rosellini: una Lega unica tra A e B, mantenendo quella di C. Come riporta calciomercato.com, il passaggio di ieri è significativo perché a questo Studio hanno contribuito tutti i rappresentanti delle componenti interessate. Ora tocca al Consiglio Federale e al presidente Tavecchio proseguire il delicato lavoro diplomatico.
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