Ripescaggio Italia possibile. L'articolo 7 parla chiaro. Ci sono Paesi...

Scritto da Redazione in Varie14 NOV 2017 ORE 17:34

Diciamoci la verità: il Mondiale, senza l'Italia, sarà sicuramente meno seguito. La nostra Nazionale, infatti, ha una storia importante ed un numero di tifosi impressionanti. Eppure c'è ancora una flebile speranza che l'Italia partecipi ai Mondiali di Russia 2018, tramite il ripescaggio così come spiega calcioweb.eu. Il regolamento ufficiale della FIFA parla chiaro: non è contemplata alcuna ipotesi per incrementare il numero delle squadre partecipanti, che saranno quindi 32. Ma nel regolamento c'è un articolo, il numero 7, che prevede la possibilità di ripescaggi, nel caso in cui una Nazionale qualificata "si ritiri o sia esclusa dalla competizione". L'articolo n° 7 è molto importante perchè spiega che in caso di una simile circostanza, non conteranno le classifiche delle qualificazioni ma sarà il Comitato Organizzatore della FIFA a decidere sulla questione "a propria discrezione" e a prendere "qualsiasi azione necessaria". Inoltre nell'articolo si specifica che "il Comitato Organizzatore della FIFA può decidere di sostituire la squadra eventualmente esclusa o ritirata con un'altra".

Ovviamente è un'ipotesi molto difficile e lontana: come e perchè qualche squadra dovrebbe rinunciare? E per quale motivo ci sarebbe qualcuno che dovrebbe essere escluso? Eppure di questioni "calde" e delicate dal punto di vista politico e sociale tra i Paesi qualificati ce ne sono molte: dall'Egitto all'Arabia Saudita, dall'Iran all'Honduras, dal Senegal alla Nigeria fino alla Corea del Sud. E se vogliamo, vista la situazione della Catalogna, possiamo considerare anche la Spagna.

A differenza del passato, l'articolo 7 sugli eventuali ripescaggi è rivoluzionario perchè in precedenza si potevano sostituire squadre eventualmente escluse o ritirate secondo criteri ben precisi, in base alla seconda classificata o meritevole dell'apposito gruppo, girone o organo amministrativo continentale. Ad esempio, se l'Egitto venisse escluso per qualche motivo dai Mondiali di Russia, al suo posto (con il precedente regolamento) sarebbe dovuto subentrare per forza di cose l'Uganda, secondo classificato nel gruppo E delle qualificazioni Africane, quello vinto appunto dall'Egitto.

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