"Lo Scudetto rubato al Torino", favorino la Juventus. Ora spuntano anche le prove!

Correva la stagione 1971-1972 e il Torino di Gustavo Giagnogni, l'allenatore col colbacco del Toro più sanguigno della storia granata, chiudeva il campionato secondo a un solo punto dalla Juve
ANSA - Correva la stagione 1971-1972 e il Torino di Gustavo Giagnogni, l'allenatore col colbacco del Toro più sanguigno della storia granata, chiudeva il campionato secondo a un solo punto dalla Juve. Lo scudetto 'rubato' è il libro che, tra romanzo e realtà, racconta di gol regolari annullati, uno spaccato dell'Italia negli anni Settanta e del calcio agli albori del doping e del calcio-scommesse. A scriverlo per l'Editore Priuli & Verlucca i giornalisti Francesco Bramardo e Gino Strippoli. I giornalisti sportivi propongono fatti e testimonianze di quella lontana stagione, "con prove documentarie e indizi credibili", scrive Gian Paolo Ormezzano, che nella prefazione ricorda quel "gol-scudetto negato, in prima istanza assegnatogli, palla dentro di mezzo metro". E' il 12 marzo 1972 e l'arbitro Barbaresco nega ad Agroppi il pareggio contro la Sampdoria, la palla respinta oltre la linea di porta da Marcello Lippi, allora difensore blucerchiato. Un episodio, quell'anno, non isolato secondo gli autori del libro.







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