Il millennial di Renzi picchia l'arbitro: "ginocchiata alle costole!". Pesante squalifica, PD imbarazzato

Il gesto di Gianluca ha creato qualche malumore all'interno del Pd di Pesaro e Urbino. C'è infatti chi non ritiene tollerabili certi comportamenti, nonostante la giovane età. I vertici provinciali del Pd sono però orientati a perdonarlo.
Pesaro, 15 dicembre 2017 - Matteo Renzi, lo scorso maggio, lo ha scelto tra i 20 millennials da inserire nella direzione nazionale del Pd. Unico nelle Marche. Gianluca Vichi, 21 anni, di Pesaro, sabato scorso ne ha combinata una grossa. Non come volto emergente del Pd. Bensì come dirigente sportivo di una squadra di calcio iscritta al campionato juniores. Si è beccato una squalifica di due anni e una multa di 500 euro.
Ecco quanto scrive Ilrestodelcarlino: "Durante una partita in trasferta della sua squadra, di fronte a un rigore negato, Gianluca si è alzato dalla panchina e avrebbe colpito con una ginocchiata all’addome l’arbitro Simone Giacomucci. «Mi dispiace, anche se a dire il vero non ho colpito l’arbitro con un calcio alla pancia ma con una ginocchiata alle costole - ha precisato Vichi –. Riconosco di avere sbagliato e chiedo scusa a tutti, compreso il partito». Il gesto di Gianluca ha creato qualche malumore all’interno del Pd di Pesaro e Urbino. C’è infatti chi non ritiene tollerabili certi comportamenti, nonostante la giovane età. I vertici provinciali del Pd sono però orientati a perdonarlo.






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