Hamsik come Lavezzi: tatuaggi e sentimento

Un gol pesante che è valso il pari con la Roma, ma con dedica racchiusa ne suo nuovo tatoo che ha voluto mostrare a tutti con il nome del figlio impresso.
Gol, tatuaggio e dedica speciale. Perchè come diceva il grande Mario Merola: "I figli sò piezz e core". E lo sono soprattutto per gli azzurri di Walter Mazzarri. A lanciare la moda è stato il Pocho Lavezzi dopo ogni gol bacia l'avambraccio destro su cui c'è scolpito a fuoco il nome di suo figlio Tomas. A seguire le sue orme ci ha pensato Marek Hamsik, alla sua nona segnatura stagionale che lo collocano in cima alla lista dei cannonieri azzurri, a più due su Fabio Quagliarella. Una rete speciale seppur su rigore allo scadere, per una nuova esultanza. Un gol pesante che è valso il pari con la Roma, ma con dedica racchiusa ne suo nuovo tatoo che ha voluto mostrare a tutti con il nome del figlio impresso come un marchio indelebile, "Christian", immortalato dai flash dei fotografi e dallo zoom delle telecamere. “E' per mio figlio e per mia moglie Martina†– ha poi dichiarato il fresco papà Marekiaro davanti ai taccuini, lasciando intendere che la nuova esultanza, almeno per il momento, ha preso il posto di quella divenuta famigerata in tutto il mondo, ovvero del tocco della pettinatura dopo un gol. Se negli anni Ottanta la danza attorno alla bandierina di Juary brasiliano dell'Avellino dopo un gol ha fatto la storia delle esultanze, questa dei tatuaggi con dedica è certamente destinata a fare tendenza nel nuovo millennio.
Fonte: Leggo






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