De Laurentiis spiazza tutti: novità "super" in vista del Natale a costo zero. C'è chi è arrabbiato!

Scritto da Redazione in Varie12 OTT 2017 ORE 16:32

Le sei commedie approdate nei cinema tra novembre e dicembre 2016, hanno raccolto in totale 23 milioni di euro d'incassi: una cifra che ai tempi d'oro incassava un film da soltanto considando inoltre che quello è il periodo dell'anno di massima affluenza ai cinema. Cinepanettoni in crisi, dunque: i dati sono chiari ormai da tempo. Da gennaio di quest'anno - scrive il Mattino - le cose sono andate un poco meglio con i 10,2 milioni di euro di «Mister Felicità» e i 10,3 milioni di «L'ora legale», ma l'aria è comunque rimasta pesante. Quest'anno le società di produzione hanno scelto una strategia diversa, tentando quello che, a prima vista, sembra un azzardo: tre cinepanettoni usciranno simultaneamente il 14 dicembre, in una sfida tra Massimo Boldi («Un Natale da chef» di Neri Parenti, distribuito da Medusa) e Christian De Sica («Poveri ma ricchissimi» di Fausto Brizzi, distribuito dalla Warner) che, oltre a competere tra loro, se la dovranno vedere con il loro passato comune: De Laurentiis rilancia con «Super Vacanze di Natale» della FilmAuro (distribuito da Universal), zibaldone di 35 anni di storia del cinepanettone classico.

Inutile dire che la mossa di Aurelio De Laurentiis (tra l'altro praticamente a costo zero) ha suscitato qualche mugugno e perplessità sia tra i suoi colleghi produttori, sia tra gli attori. In particolare Boldi ha lanciato un paio di boutade, poi prontamente rientrate, perché è evidente che non ci siano appigli per protestare quando esistono dei contratti che prevedono la possibilità da parte del produttore di riutilizzare questi materiali. Ma se De Laurentiis punta tutto sui 90 minuti di risate garantite da un «best of» della storia del cinepanettone (oltre la coppia Boldi-De Sica da Sordi alla Ferilli, da Stefania Sandrelli a Nino D'Angelo)cosa propongono Boldi e De Sica in questa curiosa lotta che li vede competere in due film su tre?

«A Natale c'è ancora spazio per il cinepanettone classico», aveva dichiarato Giampaolo Letta, ad Medusa, presentando il listino 2017-2018 e il ritorno dell'accoppiata «storica» regista/attore formata da Neri Parenti e Massimo Boldi, riuniti in «Natale da chef». Lo chef è Boldi che, cucinando per i grandi della Terra in occasione di un G7, riuscirà ad intossicarli tutti. «Finiamo di girare questo sabato e sono molto soddisfatto del risultato: è divertentissimo», dice Neri Parenti, che poi sottolinea ironicamente: «È curioso che lo scontro di questo Natale sembri uno scioglilingua: Boldi contro De Sica, contro Boldi & De Sica».

Se De Laurentiis propone il meglio della storia e il duo Parenti/Boldi puntano a rinverdirla, Fausto Brizzi propone in «Poveri ma ricchissimi» il sequel della commedia dello scorso anno che, come la precedente, è un remake. Con lo stesso cast dello scorso anno la storia riprende da dove l'avevamo lasciata: grazie all'accorto Kevi, che aveva messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d'Italia. Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) questa volta tornano con una passione tutta nuova: la politica. Il loro programma elettorale prevede un referendum che permetta al loro paesino di uscire dall'Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre nuove leggi. Siamo insomma dalle parti di una «Brexit Ciociara», con un leader bifolco ma «ricchissimo», l'unico capace di fare più gaffe di Donald Trump.

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