Logo AreaNapoli.it

SSC Napoli, 4,4 milioni di euro per De Laurentiis e i figli: i compensi restano in "famiglia"

Cifre simili a quelle pagate agli allenatori: nell'esercizio al 30 giugno 2017 il Napoli ha infatti versato ai 13 allenatori tesserati complessivamente 5,1 milioni di euro.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

23/02/2018 21:42 - Rassegna stampa
SSC Napoli, 4,4 milioni di euro per De Laurentiis e i figli: i compensi restano in famiglia
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Tornano a salire i compensi per gli amministratori della SSC Napoli. L’utile record nell’esercizio chiuso il 30 giugno 2017 ha permesso infatti alla società partenopea di alzare nuovamente i compensi del Consiglio d’Amministrazione, che hanno toccato quota 4,4 milioni dopo l’1,025 milioni distribuiti nell’esercizio 2016.


PUBBLICITÀ

 Compensi che - scrive Calcioefinanza.it - restano “in famiglia”, perché la maggior parte gli amministratori del club sono tutti della famiglia di Aurelio De Laurentiis. Fino al 2014, infatti, il Cda era formato, oltre che dal patron (che è anche amministratore delegato), da i figli Edoardo (vicepresidente) e Valentina, da sua moglie Jacqueline (vicepresidente) e da Andrea Chiavelli, braccio destro del presidentissimo azzurro e ufficialmente consigliere delegato. Dal 2015 è entrato nel ramo sportivo della famiglia anche il terzo figlio, Luigi, che fino a quel momento si era occupato principalmente della FilmAuro.


PUBBLICITÀ

Otto esercizi chiusi in utile che hanno permesso, nelle ultime due stagioni, di coprire i disavanzi senza che De Laurentiis mettesse mano al portafoglio, ma facendo fronte alle riserve. Se si fa eccezione per l’investimento iniziale necessario a rilevare il club azzurro dal fallimento, il produttore cinematografico è riuscito, diversamente da altri proprietari di squadre di Serie A, in questi anni a fare in modo che il Napoli si autofinanziasse. Un obiettivo raggiunto anche in virtù del fatto che la società partenopea, “risorgendo” di fatto dal fallimento, ha avuto la possibilità di strutturare i propri costi in funzione dei ricavi.Insieme a tutto questo, però, emerge anche il dato dei compensi versati al cda Napoli. Un’affare di famiglia, sostanzialmente. Una sorta di dividendo, dicevamo, grazie al quale inoltre sono stati ripagati anche i primi investimenti, che all’epoca dell’acquisto si aggiravano sui 16/17 milioni di euro, oltre ad un prestito da 31 milioni da parte di UniCredit che la società ripagò alla banca nel giro di tre anni. Nella stagione in corso, così, sono stati distribuiti 4.477.300 euro come compensi agli amministratori, contro 1.025.300 euro del 2016: non essendo disponibile il dettaglio dei pagamenti, possiamo considerare una media di circa 750mila euro a testa, contro i circa 170mila in media a testa della stagione 2015/16.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter69
Logo Milan Milan63
Logo Napoli Napoli62
Logo Como Como57
Logo Juventus Juventus54
Logo Roma Roma54
Logo Atalanta Atalanta50
Logo Lazio Lazio43
Logo Bologna Bologna42
Logo Sassuolo Sassuolo39
Logo Udinese Udinese39
Logo Parma Parma34
Logo Genoa Genoa33
Logo Torino Torino33
Logo Cagliari Cagliari30
Logo Fiorentina Fiorentina29
Logo Cremonese Cremonese27
Logo Lecce Lecce27
Logo Verona Verona18
Logo Pisa Pisa18
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
MilanMilan
Napoli-Milan, i precedenti
Serie A, luned́ 6 aprile alle 20:45
PUBBLICITÀ
Notizie più lette