IL MATTINO - Dalla periferia di Napoli alla Nazionale Under 16. La storia dei tre baby juventini

Tre ragazzi, un'unica storia. Dalla periferia settentrionale di Napoli, quella che attraversa i paesi di Mugnano e Villaricca, alla nazionale italiana passando per Vinovo, quartier generale della Juventus.
Tre ragazzi, un'unica storia. Dalla periferia settentrionale di Napoli, quella che attraversa i paesi di Mugnano e Villaricca, alla nazionale italiana passando per Vinovo, quartier generale della Juventus. La Juventus li ha fatti seguire attraverso i propri talent-scout il tempo necessario per convincersi della bontà tecnica e strappare il consenso delle rispettive famiglie, offrendo loro un percorso prima di vita e poi calcistico ritenuto più soddisfacente. Cavallo, Riccio e Spina sono i tre giovanotti classe 2002, convocati in pianta stabile da Zoratto, ct della nazionale italiana under 16. Il mese scorso erano in giro per la Svizzera, adesso in Ucraina (e ieri nell'amichevole finita 1-1, Cavallo ha fatto gol con una spettacolare rovesciata): due test-match in questa settimana per amalgamare il gruppo e prepararlo a competizioni più impegnative. Tutti e tre ingaggiati dalla Juventus, che crede, pianifica e investe nel proprio vivaio. I boys napoletani mangiano, bevono, dormono, si allenano e studiano nel convitto di Vinovo: per loro e i genitori anche una manciata di biglietti aerei andata e ritorno per non sentire reciprocamente la mancanza.






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