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Pistocchi: "Una notte Sacchi stava malissimo, mi chiese di sostituirlo. Il mio ricordo di Brera"

Maurizio Pistocchi, giornalista, ha raccontato un aneddoto che riguarda Arrigo Sacchi, con il quale collaborava ai tempi del Cesena nel 1979.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

29/12/2020 20:51 - Interviste
Pistocchi: Una notte Sacchi stava malissimo, mi chiese di sostituirlo. Il mio ricordo di Brera
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Maurizio Pistocchi, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno. Ecco quanto dichiarato: "Nel 1979 ero in panchina con Arrigo Sacchi a Cesena, facevo il dirigente accompagnatore. Ricordo una volta contro la Ternana l'ho persino sostituito in panchina, facevamo il campionato primavera. Arrigo nella notte tra il sabato e la domenica è stato malissimo, era bianco, ebbe una congestione e non riusciva a stare in piedi. Sembrava un uomo morto. Mi disse: "Vai tu in panchina, fai quello che ti pare". C'erano delle reti metalliche allo stadio, avevo i capelli lunghi, c'erano i tifosi della Ternana che con l'ombrello cercavano di pungermi e mi dicevano: "Aho, capellone". Alla fine perdemmo 1-0, tolsi una punta e misi un centrocampista, che fallì anche il gol dell'1-1. Anni dopo incontrai questo giocatore e glielo rinfacciai (ride, ndr)".

Poi ha aggiunto: "Brera? Tutti i giovedì andavo a casa di Brera, all'Arena di Milano, per registrare una trasmissione di Bocca. Quando arrivavo alle quattro del pomeriggio già c'era una bottiglia di bianco sul tavolo. Alle quattro iniziavo a bere anche io, alle nove e mezza non mi reggevo in piedi. Squadra che mi ha divertito di più? Fino a Parma è stata la Juventus, poi dico la Fiorentina. Io non sono come i tifosi della Juventus che già vogliono licenziare Pirlo, per me ha un'idea molto interessante, ma rischia di perdere terreno dalla vetta della classifica e non so se i giocatori hanno le stesse motivazioni come gli anni scorsi. Se Pirlo trova la quadra giusta è la più forte di tutte; la seconda squadra per organico è il Napoli, è una squadra che anche se manca Osimhen deve fare di più contro la Lazio. Il Milan con novanta milioni di ingaggi ha fatto meglio di tutte nell'anno solare, sta dimostrando di essere un bel gruppo, motivato, con giocatori che hanno cresciuto l'autostima. Calabria è cresciuto tanto, come Rebic, una squadra che è cresciuta tanto intorno a Ibrahimovic".


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