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Mirabelli: "Futuro di Allegri e la mia su Juve-Napoli. Sono innamorato di Milik, lo vedo al Milan"

Massimiliano Mirabelli, ex dirigente del Milan, ha fatto il punto sulla Serie A ai microfoni di TMW Radio. Si è parlato anche di calciomercato.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/12/2020 17:19 - Interviste
Mirabelli: Futuro di Allegri e la mia su Juve-Napoli. Sono innamorato di Milik, lo vedo al Milan

Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, è intervenuto a TMW Radio, nel corso della trasmissione "Maracanà". Queste le sue dichiarazioni: "Juve, Inter e Milan, dove pescare i giocatori migliori ora? Da dopo il lockdown il Milan è la squadra più in forma. I singoli stanno andando bene ma dietro c'è un grande lavoro di Pioli. Non è facile stare davanti a Inter e Juve, due organici importanti. la Juve sta pagando il cambio tecnico, sostituire Sarri no nera semplice. Non è una critica nei confronti di Pirlo, perché è la prima volta che allena. Sarri? E' un grandissimo allenatore, ama arrivare ai risultati con il gioco di squadra. Ora però se la Juventus vince è per le giocate dei singoli. Pirlo un giorno diventerà un grande allenatore, ma è sotto gli occhi di tutti che paghi questa situazione".


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Juve, avrebbe confermato Sarri nonostante la rottura con i giocatori o avrebbe cambiato tecnico?

"Se qualcosa funziona, dovresti far sì che le parti si avvicinino. Troppo facile mandare via qualcuno".

Milan, si pensa a un'alternativa a Ibra. Meglio Scamacca o Milik?

"Milik è forte e anche giovane, ma credo che la linea è, avendo Ibra, di puntare su un giovane. E Scamacca lo è. Ma entrambi ci starebbero bene al Milan. Io sono innamorato di Milik già dai tempi dell'Inter".

E all'Inter che servirebbe? Si parla di uno scambio Paredes-Eriksen:

"E' forte come organico, manca poco, ossia la serenità, che deve ritrovare Conte insieme alla società. Ha tutto per vincere questo Scudetto. L'avversario dell'Inter è l'Inter stessa. E' difficile fare mercato per una squadra del genere, già così forte. Rischi anzi di rompere qualche equilibrio".

Eriksen-Inter, è finita?

"A volte capita che dei grossi giocatori non si ambientino ed è meglio per tutti che si trovi una soluzione".

Donnarumma rimane al Milan? E Calhanoglu?

"Io spero di si. La cosa strana è arrivare a 30 giorni dalla scadenza e dalla possibilità che possa liberarsi a zero. Il turco può rimanere, ma bisogna vedere se c'è la volontà di farlo".

Allegri perché è ancora fermo?

"Tutti pensavamo che potesse andare al Psg, ma è normale che uno come lui che ha vinto tanto voglia aspettare l'occasione giusta. L'Arsenal? Ora è rischioso, è vero. Ha avuto di sicuro tante richieste e magari cerca una panchina che gli permetta di vincere subito. E per me lui si sperava nel Psg. Roma? Se va a sposare un progetto nuovo, non sarà semplice come con la Juve. Però ci ha abituato a divertire".

Crede nello Scudetto del Milan?

"Può insidiare Inter e Napoli, ci può credere. Certamente a gennaio deve fare qualcosa, perché la coperta è corta".

Quale società sta lavorando bene in prospettiva?

"L'Atalanta, nonostante sia in ritardo nella corsa Scudetto".

Che ne pensa del caso Juve-Napoli?

"Era la cosa più giusta, non poteva essere un campionato con altre polemiche. Non si poteva finire il campionato senza aver disputato una partita così importante. Forse dobbiamo rivedere le regole, per averne di più certe".


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