Mazzarri e l'effetto Mourinho: il parere di Scozzafava e Verna

L'uscita di scena di Mazzarri come l'addio all'Inter di Mourinho? Per Scozzafava "sì, ma superare i rimpianti", per Verna "No, a Napoli un'opera incompiuta...": il paragone non regge!
L'addio di Mazzarri al Napoli potrebbe avere gli stessi effetti che ebbe l'addio all'Inter di Josè Mourinho? A paventare il rischio è la giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Monica Scozzafava, sul blog di Toni Iavarone: le fa eco il giornalista della RAI, Carlo Verna, che sullo stesso blog tende ad escludere questa possibilità, rimarcando anche la sostanziale differenza tra il triplete di Mourinho e il risultato del lavoro di Mazzarri a Napoli. Ecco una sintesi di quanto ciascuno ha scritto in merito:
Monica Scozzafava - "L'effetto Mourinho è un rischio reale nello spogliatoio del Napoli. Walter Mazzarri non è stato l'uomo del triplette, ma il sergente di ferro che per quattro stagioni ha monopolizzato tutto l'ambiente squadra, creando un gruppo a propria immagine e somiglianza, facendosi amare e a volte anche odiare da quei ragazzi ai quali ha dato una identità. Figura forte, Mazzarri. Nel bene e nel male. Uomo di principi e allenatore intransigente. Gli addii non sono mai facili, ma in questo momento, a botta caldissima, anche il rischio di fare facile retorica è reale. Il grande Mou aveva creato una grande Inter, che poi si è sgretolata non avendo un progetto solido e soprattutto un patrimonio di valori, sportivi e non, da cui ripartire. Il Napoli ha le spalle forti di un presidente, De Laurentiis, esperto e troppo lucido per dissipare quanto lui stesso ha creato in sette anni. Voltare pagina, dunque, con la consapevolezza che il ciclo, bellissimo, si è chiuso ma si è già pronti a cominciarne un altro. Le eventuali altre partenze, quelle di giocatori protagonisti delle ultime stagioni sono sì un rischio reale, ma poco avranno a che fare con l'addio di Mazzarri. Campagnaro era stato il primo a scegliere di andare via. Oggi gli uomini mercato di cui si parla sono Cavani e Zuriga. Il colombiano sembra orientato ad accettare le lusinghe, economiche e non, della Juventus. L'altro addio che invece tiene davvero in ansia Napoli ed il Napoli è quello del matador, con una strada tracciata da una clausola rescissoria da sessantatre milioni. Se va via è perchè c'è qualcuno disposto a pagare, non perchè l'allenatore che lo ha consacrato ha scelto di lasciare. In questo momento l'effetto Mou è reale, ma le basi sono troppo solide per sgretolarsi. De Laurentiis saprà e dovrà proseguire nel percorso di crescita. Il tempo, sacrosanto, dei rimpianti può passare in fretta".
Carlo Verna - "Per capire se sia reale quello che Monica Scozzafava chiama "rischio Mourinho" dovremo valutare il profilo della risposta di De Laurentiis all'annuncio dell'addio di Mazzarri. Non ho fatto misteri della preferenza che ho per Montella: la premessa serve anche per evitare il sospetto di essere un fan di Rafa Benitez, che non ha avuto con l'Inter un'esperienza esaltante in Italia, ma se lo spagnolo non offre una garanzia di piena conoscenza del nostro sistema calcistico è indirettamente lui stesso garanzia per i tifosi del Napoli. Non credo proprio che Benitez lasci una piazza come Londra, dopo un successo importante senza contrattare oltre ad un buon ingaggio pure certezze tecniche. Magari chiederà lui direttamente a Cavani di restare. Insomma, anche se so che molti nell'ambiente azzurro temono che la partenza di Mazzarri costituisca un salto nel buio, credo semplicemente che dipende da chi sarà scelto per sostituirlo. L'Inter del dopo Mourinho era una squadra stanca e paga. Il triplete è un fatto storico, come paragonarlo ad una Coppa Italia e a quattro qualificazioni europee? No, io penso e spero che, Mazzarri o no, il gruppo abbia fame di successi, ha annusato la lotta per lo scudetto, ma non l'ha mai davvero praticata. Stimo l'allenatore andato via come un buon tecnico, ma la sua a Napoli è stata una bella opera incompiuta. Solo dal tetto esclusivamente si scende, da qualunque altro posto si può anche salire. Prima di un dopo Mourinho ci vogliono i fasti di Mourinho".
Fonte: toniiavarone.it






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