ESCLUSIVA - Mandragora: "Da Scampia al primo goal in Serie A. Ho un sogno"
Qualche settimana fa, contro il Benevento, Rolando Mandragora ha realizzato la prima rete in Serie A. È stato un goal speciale sia per l'importanza della rete che per il gesto tecnico.

Qualche settimana fa, contro il Benevento, Rolando Mandragora ha realizzato la sua prima rete in Serie A. È stato un goal speciale. Il centrocampista del Crotone è andato a segno in una sfida delicata, quella col Benevento, uno scontro diretto per la salvezza. La rete ha fatto stropicciare agli occhi a tutti gli sportivi: una conclusione al volo che non ha lasciato scampo all'incolpevole Belec. Il capitano della spedizione mondiale della Nazionale Under 20, medaglia di bronzo in Corea del Sud, ha commentato la sua eccellente prestazione contro i sanniti con una disarmante umiltà: "Sono felice per il primo goal, ma ora penso già alla prossima partita". Titolare in Serie A nel Crotone, Rolando Mandragora sembra destinato ad un futuro importante. Lui, napoletano, cresciuto in una famiglia semplice, di sani valori, sa cosa significa il sacrificio. Ne ha fatti già tanti nella sua vita e non vuole fermarsi ora. Nessuno gli ha regalato nulla, ma ha saputo conquistare la fiducia di tutti grazie al suo talento e alla abnegazione al lavoro. Rolando Mandragora ha rilasciato un'intervista esclusiva ad AreaNapoli.it.
Il tuo debutto in Serie A è da ricordare. Avevi 17 anni, militavi nel Genoa e ti confrontasti con la Juventus di Massimiliano Allegri: unica sconfitta in campionato dei bianconeri. Quella sera, insieme a Perin, fosti il migliore in campo. Che ricordi hai di quel giorno?
"È stato un giorno che porterò sempre con me: fortunatamente il mister mi ha detto che avrei giocato solo all'ultimo momento. Così non ho avuto il tempo di agitarmi: ero emozionato ma anche molto concentrato durante l'ingresso in campo e dopo che i primi contrasti (con Pogba, ndr.) sono andati bene ho capito che ce la potevo fare. Il mister, i compagni e la società mi hanno dato una grande mano, infondendomi fiducia prima e festeggiando con me dopo la partita".
Eppure la tua strada verso il calcio professionistico è stata irta di ostacoli. Tanti provini infilati uno dopo l'altro, ma nessuno andava come immaginavi. Hai mai pensato di smettere? Cosa ti ha dato la forza per non mollare?
"Ho fatto il giro d'Italia, effettivamente, e diversi provini non sono andati bene. La delusione c'era ma poi è arrivato il Genoa: hanno subito creduto in me e sono partito. Ero speranzoso, come tutti i ragazzini, e il mio sogno si è avverato. Ho sudato tanto, senza mai alzare la testa. Non mi sento arrivato neanche ora, ma so che sto lavorando nel giusto modo per raggiungere i miei obiettivi".
Sei cresciuto a Scampia, un quartiere da molti considerato "difficile". Esiste però anche tanta cultura e circa 120 associazioni che tentano di valorizzare il territorio. Cosa consigli ai tanti napoletani che ti vedono come un modello da seguire, ma che fanno fatica ad emergere?
"Scampia è un quartiere pieno di speranza che, negli ultimi anni, si è ripreso. C'è tanta voglia di fare bene, in tutti i settori. Sono tanti i miei coetanei che sono diventati bravissimi in vari campi e questo mi riempie di gioia e di orgoglio. Io non posso far altro che raccontare la mia esperienza: bisogna crederci fino in fondo, dare tutto il possibile e non arrendersi mai".
Com'è il Mandragora fuori dal campo? Quali sono i tuoi hobbies? Che musica ascolti?
"Sono un ragazzo come tanti altri: ho una grande passione per lo sport in generale (che seguo appena possibile) e mi piace un po' la moda. Per quanto riguarda la musica mi piace un po' di tutto, cercando di scoprire sempre brani ed artisti nuovi".
Puoi ricoprire tanti ruoli a centrocampo, dove preferisci giocare?
"A centrocampo mi trovo a mio agio in tante posizioni ed ho giocato anche in difesa, ma devo dire che il ruolo in cui gioco a Crotone mi piace particolarmente. Riesco a sfruttare al meglio le mie doti e sto trovando una buona intesa con i compagni di reparto".
In Calabria hai anche trovato il primo goal in massima serie. Controllo e tiro di sinistro al volo: reti simili non si vedono frequentemente...
"Sono molto contento perchè ho visto l'opportunità e l'ho colta. Il gol è stato bello ma quello di segnare non è il mio compito principale. Spero di farne altri, altrettanto belli, ma ad ora mi concentro maggiormente nel ricoprire la mia posizione nel migliore dei modi".
Conosciamo Davide Nicola come un ottimo allenatore e un grande uomo. Cosa pensi di lui? Quali consigli ti dà prima di scendere in campo?
"Con il mister ho avuto fin da subito un bel rapporto. Mi ha dato e mi sta dando tanta fiducia e questo mi serve per far bene in campo. È una persona schietta e diretta e mi trovo molto bene a seguire le sue indicazioni".
Come ti trovi a Crotone? Quella calabrese è la piazza ideale per esplodere?
"A Crotone mi trovo molto bene. È una bella piazza, con una tifoseria molto presente, sia in casa che in trasferta. Questo per noi è davvero importante, perchè ci spronano a dare sempre il massimo. Sono convinto che questa esperienza mi farà bene. Poi qui sono esplosi diversi calciatori e spero vivamente di poter seguire le loro orme".
Sei il capitano e uno dei punti fermi dell'Under 21. La maglia della Nazionale resta il tuo grande sogno?
"La Nazionale è un sogno, in qualunque delle selezioni, e sono fiero di far parte dell' Under 21, così come lo sono stato in passato per le giovanili e l'Under 20 con la quale la scorsa estate abbiamo raggiunto il terzo posto ai Mondiali. Chiaramente l'obiettivo a lungo termine è quello di arrivare in nazionale maggiore ma per ora penso a far bene qui, con i miei coetanei, come giocatore a disposizione del CT e come capitano".
Un saluto di Rolando Mandragora a tutti i napoletani che ti seguono con grande affetto
"Sono molto orgoglioso di essere napoletano e quindi mando un saluto a tutti i miei concittadini, sperando che continuino a seguirmi e a fare il tifo per me. Sentire intorno l'affetto di tante persone è molto bello e mi da una grossa mano per dare il meglio di me ogni giorno", conclude Mandragora ad AreaNapoli.it.
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