Assisteremo ad una gara di grande fascino al Meazza. Napoli e Milan hanno sempre saputo onorare i loro impegni e domani andrà in scena una delle partite più belle del campionato. Guardando la classifica, il match non si presenta come una sfida al vertice, ma ovviamente tutte e due le squadre hanno bisogno di un successo dopo le ultime prestazioni deludenti. Il Napoli deve ritrovare il feeling con la vittoria e il Milan non può perdere terreno nei confronti di una Juventus che non sbaglia un colpo. Le motivazioni quindi, rappresentano un ingrediente importante, il resto è compito dei calciatori. Tanti saranno, infatti, i campioni che scenderanno in campo. Cavani ed Ibrahimovic saranno gli osservati speciali, non solo del pubblico, ma anche di tutti gli addetti ai lavori. Il loro duello, questa volta a distanza ravvicinata, appassiona chi ama il calcio e chi, un tempo, è stato attaccante come me. Tra Coppe e campionato diciannove reti l'azzurro e venti il rossonero, faccia a faccia ci sono due bomber di razza che hanno messo a segno 39 gol in questa stagione e abbiamo appena effettuato il giro di boa. Vedremo domani a chi l'onore di mettere a segno il quarantesimo. A prescindere dalle pure statistiche si tratta di due calciatori al di sopra della media. Lo svedese ha raccolto successi in tutta Europa, continua ad essere un grande campione e non ha nessun bisogno di dimostrarlo. Cavani, invece, è esploso con la maglia azzurra ed è il desiderio dei club più importanti del continente. Ovviamente ha molta fame di successi visto che ancora non ha nessun trofeo esposto in bacheca. Proprio la fame di successi e titoli, questa volta mi riferisco a tutti i campioni del Napoli, potrebbe rivelarsi una lama a doppio taglio al termine di questo campionato. A mio avviso, confortato dalla classifica, credo che un traguardo scudetto o piazzamento Champions, per gli uomini di Mazzarri sia altamente improbabile.
Più semplice e quasi certo sembra invece il piazzamento in Europa League. Bisognerà però vedere se Cavani, Lavezzi ed Hamsik rinunceranno così facilmente al palcoscenico della Champions una volta assaporato così intensamente quest'anno. In ogni caso, però, non mi fascerei la testa. Anche se un big dovesse lasciare Napoli, la società ha dimostrato sia di saper acquistare al momento opportuno, sia di saper scovare nuovi campioni come dimostrano i valori attuali di Lavezzi ed Hamsik. Tornando al calcio giocato ora il Napoli deve riprendere un cammino lasciato qualche settimana fa. Sappiamo che quella di Mazzarri è una squadra abituata ad attaccare gli spazi e contro il Milan ne avrà certamente di più rispetto alle sfide contro Siena, Novara, Cesena, Parma e Chievo dove anche piccoli episodi o disattenzioni arbitrali hanno fatto la differenza. Il tecnico toscano non a caso nelle recenti partite si è lamentato dei fischietti, ma di fondo esiste una questione puramente tattica. Le "piccole" non ti lasciano giocare e il Napoli al momento è una facile preda della rete che sanno tessere. Basta un rigore, un errore difensivo, un gol fallito sotto porta che la patita cambia volto. Ma contro il Milan il Napoli saprà suonare tutta un'altra musica.