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Il provincialismo italiano per sminuire il Napoli e le offese a Guardiola. Benevento, Stoke e patate

In Italia, invece, il solito provincialismo: in tanti a criticare l'approccio sbagliato degli azzurri, a sottolineare solo il risultato e a bacchettare Sarri per non aver schierato Allan dal primo minuto.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

18/10/2017 20:49 - Coppe
Il provincialismo italiano per sminuire il Napoli e le offese a Guardiola. Benevento, Stoke e patate
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Se il Napoli avesse strappato un pareggio contro il City, nessuno avrebbe potuto dire nulla. Tranne alcuni italiani medi, naturalmente. La squadra di Guardiola, è vero, nei primi trenta minuti ha tolto il respiro ai partenopei e poteva dilagare: la traversa colpita da De Bruyne ancora trema. Ma Sarri non si è scoraggiato e ha trovato i correttivi giusti. Il gol è arrivato, il gioco è venuto fuori. E poi ha pesato la serata "no" di Mertens che prima ha fallito un rigore e poi ha sbagliato a calciare nell'azione che poteva regalare il meritato 2-2. Insomma, il Napoli ha sfiorato l'impresa, se l'è giocata alla pari fino alla fine contro una delle squadra migliori del mondo al momento. E' sufficiente leggere cosa dicono Guardiola ed i suoi calciatori sugli avversari. Walker addirittura ha sottolineato l'importanza del portiere Ederson che li ha letteralmente salvati. In Italia, invece, il solito provincialismo: in tanti a criticare l'approccio sbagliato degli azzurri, ad evidenziare solo il risultato e a bacchettare Sarri per non aver schierato Allan dal primo minuto. Insomma, il festival delle banalità soprattutto perchè davvero in pochi (quasi nessuno a dire il vero) hanno ribadito che tra le squadre c'è una differenza totale sul piano strutturale: stadio, sponsor pazzeschi e quei 500 milioni che il City ha speso nelle ultime due sessioni di mercato. De Laurentiis, invece, quest'anno ha comprato Ounas e Mario Rui: stop! Senza dimenticare, inoltre, un altro aspetto: dopo Napoli-Benevento 6-0, qualcuno ha parlato addirittura di mancanza di rispetto: "Si dovevano fermare, i sanniti meritavano altro atteggiamento, non si infierisce così". Un'assurdità clamorosa, in Inghilterra nessuno ha detto nulla a Guardiola e soci dopo il 7-2 sullo Stoke, anzi, i media hanno celebrato lo spettacolo e il vero rispetto degli avversari, quello che non vive di "pena". Ma si sa, in Italia le "parole" sono a buon mercato, costano poco come le patate. Peccato per alcuni ex Napoli che in diretta tv, invece di applaudire la squadra di Sarri, hanno ridimensionato la prova del City: "Gli inglesi sono calati e si sono distratti, e così è venuta fuori la compagine azzurra". Peccato per loro, Guardiola è di tutt'altro avviso, lui ha fatto i complimenti a Sarri: "Da calciatore e da allenatore non ho mai affrontato una squadra così organizzata e forte". Ma queste parole hanno dato fastidio, e allora Pep "è una vecchia volpe, uno che dice bugie". Offendere l'onestà intellettuale altrui non costa molto, soprattutto se la propria è stata venduta da tempo. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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