Il provincialismo italiano per sminuire il Napoli e le offese a Guardiola. Benevento, Stoke e patate
In Italia, invece, il solito provincialismo: in tanti a criticare l'approccio sbagliato degli azzurri, a sottolineare solo il risultato e a bacchettare Sarri per non aver schierato Allan dal primo minuto.

Se il Napoli avesse strappato un pareggio contro il City, nessuno avrebbe potuto dire nulla. Tranne alcuni italiani medi, naturalmente. La squadra di Guardiola, è vero, nei primi trenta minuti ha tolto il respiro ai partenopei e poteva dilagare: la traversa colpita da De Bruyne ancora trema. Ma Sarri non si è scoraggiato e ha trovato i correttivi giusti. Il gol è arrivato, il gioco è venuto fuori. E poi ha pesato la serata "no" di Mertens che prima ha fallito un rigore e poi ha sbagliato a calciare nell'azione che poteva regalare il meritato 2-2. Insomma, il Napoli ha sfiorato l'impresa, se l'è giocata alla pari fino alla fine contro una delle squadra migliori del mondo al momento. E' sufficiente leggere cosa dicono Guardiola ed i suoi calciatori sugli avversari. Walker addirittura ha sottolineato l'importanza del portiere Ederson che li ha letteralmente salvati. In Italia, invece, il solito provincialismo: in tanti a criticare l'approccio sbagliato degli azzurri, ad evidenziare solo il risultato e a bacchettare Sarri per non aver schierato Allan dal primo minuto. Insomma, il festival delle banalità soprattutto perchè davvero in pochi (quasi nessuno a dire il vero) hanno ribadito che tra le squadre c'è una differenza totale sul piano strutturale: stadio, sponsor pazzeschi e quei 500 milioni che il City ha speso nelle ultime due sessioni di mercato. De Laurentiis, invece, quest'anno ha comprato Ounas e Mario Rui: stop! Senza dimenticare, inoltre, un altro aspetto: dopo Napoli-Benevento 6-0, qualcuno ha parlato addirittura di mancanza di rispetto: "Si dovevano fermare, i sanniti meritavano altro atteggiamento, non si infierisce così". Un'assurdità clamorosa, in Inghilterra nessuno ha detto nulla a Guardiola e soci dopo il 7-2 sullo Stoke, anzi, i media hanno celebrato lo spettacolo e il vero rispetto degli avversari, quello che non vive di "pena". Ma si sa, in Italia le "parole" sono a buon mercato, costano poco come le patate. Peccato per alcuni ex Napoli che in diretta tv, invece di applaudire la squadra di Sarri, hanno ridimensionato la prova del City: "Gli inglesi sono calati e si sono distratti, e così è venuta fuori la compagine azzurra". Peccato per loro, Guardiola è di tutt'altro avviso, lui ha fatto i complimenti a Sarri: "Da calciatore e da allenatore non ho mai affrontato una squadra così organizzata e forte". Ma queste parole hanno dato fastidio, e allora Pep "è una vecchia volpe, uno che dice bugie". Offendere l'onestà intellettuale altrui non costa molto, soprattutto se la propria è stata venduta da tempo.
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