Il Mattino: Cavani-Quagliarella, prima sfida goal

L'agilità e l'imprevedibilità dell'uno o la fisicità e la potenza dell'altro? Nel Napoli è già tempo di duelli alla vigilia della sfida-bis di Europa League.
L'agilità e l'imprevedibilità dell'uno o la fisicità e la potenza dell'altro? Nel Napoli è già tempo di duelli alla vigilia della sfida-bis di Europa League. Quagliarella e Cavani in lizza per una maglia da titolare: sembra essere l'unico vero ballottaggio sul quale ragiona e medita Walter Mazzarri. Non è solo una questione di condizione atletica o di capacità tattiche in funzione dell'avversario.
L'allenatore pensa anche alla gara con la Fiorentina e a centellinare le energie dei suoi giocatori. Il punto fermo, in attacco, al momento è Ezequiel Lavezzi: pesa, a favore del Pocho, non tanto la rete decisiva dell'andata quanto una condizione atletica sfavillante e una maturazione tattica in continuo divenire. Nel 3-4-2-1 provato anche ieri in allenamento e, soprattutto, nella prima prova sul sintetico di giovedì, Mazzarri non ha mai sperimentato il tridente più Hamsik, segno che la gara in Svezia non induce a rischiare uno schieramento così offensivo.
E se il Pocho non si tocca, almeno per ora, anche Hamsik sembra certo del suo posto, non foss'altro per la sua innata capacità di inserimento che è stata spesso letale in trasferta, ma anche per una maggiore attitudine al rientro a centrocampo, almeno rispetto agli altri attaccanti puri di cui dispone il Napoli. E allora Cavani o Quagliarella? L'uruguaiano freme dalla voglia di giocare dal 1' per la prima volta con gli azzurri, lo stabiese è un punto di forza del Napoli ed uno dei più in forma.
Ha battagliato da prima punta contro l'Elfsborg al San Paolo, provando anche la conclusione a rete e smistando palle interessanti ai propri compagni. Ha dimostrato attaccamento ai colori non prendendo neanche in considerazione l'ennesima offerta del Rubin Kazan (15 milioni per il cartellino) giunta due giorni fa al suo procuratore Bozzo. Non è stato neanche necessario incassare il rifiuto del Napoli, il Rubin ha trovato la strada sbarrata innanzitutto da Quagliarella, smanioso di imporsi definitivamente nella sua squadra del cuore.
Fabio è anche il miglior bomber della squadra a livello europeo, avendo realizzato 8 reti con l'Udinese, proprio in Coppa Uefa, due stagioni fa. Quagliarella dunque favorito, anche per sfruttare le sue doti di velocista in contropiede, tattica alla quale il Napoli potrebbe far ricorso a Boras. L'idea che tuttavia si sta facendo largo in Mazzarri e nei suoi collaboratori - con i quali il tecnico si confronta quotidianamente - è quella di una staffetta: Quagliarella in campo dall'inizio, Cavani nella ripresa, a meno che il risultato del campo non indurrà il tecnico a cambiare strategia.
In questo modo entrambi possono essere insieme utili e non spremuti in vista del debutto in campionato a Firenze. Del resto nel Napoli di questa stagione 'chi parte in panchina non è meno importante di chi gioca': parole del presidente De Laurentiis, che ha inviato il suo messaggio ai naviganti già due volte negli ultimi tre giorni. Il discorso vale ovviamente per tutti i 21 convocati per la doppia trasferta di Boras e Firenze: non ci sono Rinaudo e Vitale - prossimi alla cessione -, oltre ai giovani Ciano e Maiello c'è invece Lucarelli, che tuttavia non potrà giocare domani perchè non inserito nella lista Uefa.
Fonte: Il Mattino






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