Sarri in casa Cupiello. C'è anche Tommasino Insigne

"Tu me vuo' vedè morta a me. Ma comme, tu faje chella domanda? Tu lo sai che Sarri è un uomo positivo. Se quello ha la certezza di una cosa simile, chillo t'accide".
Interno di uno stanzino alle spalle di una sala stampa. Una scrivania, qualche sedia e un fondo azzurro. La Filosofia Sarrista è svenuta pochi istanti prima ed è stesa su due sedie sistemate una accanto all'altra. Filosofia Sarrista ad una giornalista: "Tu me vuo’ vedè morta a me. Ma comme, tu faje chella domanda? Tu lo sai che Sarri è un uomo positivo. Se quello ha la certezza di una cosa simile… chillo t’accide! Siente a mammà: giurami che questa domanda non gliela fai, che ci fai pace e finisce questa storia".
Giornalista (poco convinta) "T’ ’o giuro".
De Laurentiis (entrando con Sarri): "Maurì, stava morendo…".
Sarri: (è un uomo sui cinquantanove anni; veste con una tuta, non ama farsi la barba; dice spesso parolacce) "Voi che dite?"
De Laurentiis: "Ce l’avimmo vista perza p’ ‘e mmane".
Sarri: (s’avvicina al letto affettuosamente) "Mammà, ch’è stato?"
FILOSOFIA SARRISTA: "Niente, nu giramento ‘e capa".
De Laurentiis: "Mangia poco, con la cultura non si mangia. Mangia come un uccellino. Pure i dispiaceri… E’ arrivata la giornalista tutta turbata… Io l’ho capito che vi siete contrastati, ma non ho potuto sapere la ragione. Perché vi siete contrastati?"
Sarri: "No, niente….."
De Laurentiis: (rivolto alle due donne) Permesso (trae Sarri in disparte) no, sai che d’è, Maurì: quella la FILOSOFIA mi mantiene all’oscuro, non mi dice mai niente per non darmi dispiaceri…. Lo fa per bene, poverina. Ma fra uomini potiamo parlare. Perché vi siete contrastati?"
Sarri: "No, niente"
De Laurentiis: (esasperato dal ripetersi di quella risposta) "Questa è una società…."
Sarri: (alla FILOSOFIA, conciliante) "ma insomma, avimm’ ‘a fa’ l’opera? (e nel girarsi verso la FILOSOFIA, mostra a De Laurentiis lo stato in cui si trova la camicia. ADL se ne meraviglia, ma non osa richiamare l’attenzione degli altri) Dobbiamo fare storie come se fossimo due ragazzini. (rivolto a De Laurentiis) Io so’ n’ommo serio!"
De Laurentiis: (guardando la camicia) "E io questo dico…"
FILOSOFIA SARRISTA (con uno sguardo significativo a Ninuccia) "E’ stato un malinteso, meh: facite pace".
Sarri (cordiale) "io pè me, so’ pronto. Chella è essa che non la potete capì ‘e nisciuna manera".
De Laurentiis: "Devi avere pazienza. (entra Insgine, torvo e in grugnito e si siede sul letto in disparte) Ah, sei tornato? E’ finita la superbia".
Tommasino Insigne: "Faccio prima Pasqua e poi me ne vado".
De Laurentiis: "E io lo sapevo! (a Sarri) Che ci vuoi fare, Maurì. io sono stato disgraziato con i figli. ‘O masculo è peggio d’ ‘a femmina. Colpa tua FILOSOFIA SARRISTA….. nun te piglià collera e nun te fa’ venì svenimente. Poi ti presentasti tu, per la domanda di matrimonio. Il colpo di grazia!"
Sarri: "Eh, addirittura!"
De Laurentiis: "Maurì, qua fino al giorno del matrimonio, si piangeva notte e giorno".
Sarri: "E che si sposava un delinquente?"
De Laurentiis: "Per carità! Io te voglio bene, ma lo diceva pure Maradona e tanti opinionisti. E’ vero, FILOSOFIA’: io parlo sempre di Maurizio".
FILOSOFIA: "Come no?"
De Laurentiis: "E’ questione che tu dicesti: “io ho già comprato l’appartamento per il matrimonio”, noi invece pensavamo di fare una casa".
Sarri: "Capirete, ci sono delle esigenze…. Le relazioni con gli altri commercianti…"
De Laurentiis: "Bravo, giusto, mi piacciono i commercianti. Certo. E voi fate sempre ricevimenti. Tu hai diritto. Ma vedi un padre che si vede togliere la figlia femmina che si sposa e se ne va…. (si commuove al pensiero) Che vuoi sapere…. Che vuoi sapere…. (fissando Insigne, considera ed ammette il caso paradossale) Ti potevi sposare a quello. (indica Insigne) Ti facevo una statua d’oro! (ne ride con gli altri)".
Insigne: "E già, io poi mi sposavo a lui".
De Laurentiis: "No, io dico se tu evi femmina".
Insigne: "Non me lo sposavo".
De Laurentiis: "Ma che discorso inutile. Scusa, Maurì. (al figlio) Se tu evi femmina…. Sei femmina, tu?".
Insigne: "No".
De Laurentiis: "Se tu evi femmina, io, come padre che comanda e il figlio deve sottostare, io ti dicevo “sposate a Maurizio”, tu te lo dovevi sposare".
Insigne: "Se io evo femmina, ti rispondevo: “non mi piace”.
De Laurentiis: "Ma tu capisci, quello mi deve contraddire pure con le cose impossibili!"
Sarri: "E’ carattere".
De Laurentiis: (taglia corto e ripiglia il discorso di prima) "andiamo, su: fate pace, voi due, e nun ce facite sentì nuvità".
La filosogia spinge la giornalista verso Maurizio, e De Laurentiis fa lo stesso.
Insigne (nel girarsi, Maurizio ha mostrato il lembo di camicia che esce fuori dalla giacca) Uh, Maurizio c’ ‘a pettola ‘a fore!
Sarri se ne accorge e scappa in cucina per rimettersi a posto.
De Laurentiis (alla giornalista): “Tu l’hai fatto perdere ‘a capa a quello. Per correre appresso a te, ha fatto una bella figura. (a Insigne) Io pure me n’ero accorto, ma aspettavo il momento giusto per dircelo. Ma come, così si dice? “Maurizio c’ ‘a pettola ‘a fore!”
Insigne: “E com si dice?”
De Laurentiis: “Si chiama in disparte, e si dice: “senta, lei tiene la pettola da fuori”. (rientra Maurizio, e Luca lo spinge verso la giornalista) Non fate ridere la gente. Domani è quella santa giornata, e dovete stare in pace. Ve ne venite qua. La filosofia ha preparato nu pranzo magnifico, non ci manca niente”.
Sarri: “Aggio ordinato quattro aragoste, v’ ‘e manno stasera”.
Filosofia: “Volevo fa’ ‘o ppoco ‘e spesa pè stamatina. Mo scendo nu momento”.
De Laurentiis: “Addò vuo’ ji’? Tu te si’ ntisa male, ma che te ne vuoi andare all’altro mondo? Mo scendo io”.
Sarri: “Ma niente affatto, ci penso io…. Vi mando tutto per un giovane mio”.
De Laurentiis: “Sì, ma non esagerare. Noi ci vogliamo mantenere leggieri. Nu poco ‘e brodo vegetale…… La giornalista conosce le verdure che ci vogliono….. e cinquecento grammi di tubetti”.
Sarri: “Ma che dovete fare e sto brodo vegetale? Mo vi mando una bella gallina!”.
De Laurentiis: “E certo, quello il brodo di gallina è sostanzioso…. Ma noi ci vogliamo mantenere leggieri. Brodo vegetale e cinquecento grammi di tubetti”.
Sarri: “Ma niente affatto, vi dovete sostenere. Io vi mando una bella gallina”.
De Laurentiis: (testardo) “Tu mànneme a gallina, ma io mi faccio ‘o brodo vegetale”.
Insigne: “No, no tu mànnema a gallina che me la mangio io…”
Filosofia e giornalista parlano fra loro, sottovoce, escono dalla stanza.
Sarri: “Stateve buono, papà”
De Laurentiis (alludendo alla giornalista): “Devi avere pazienza… Io non so perché vi siete contrastati, ma ti dico: agge pacienza. Capisco che la ragione sta dalla parte tua chè sei un uomo serio, ma porta pacienza. Io lo so, quella è dispettosa, rispustera… l’ultima parola deve essere sua, ma è la luce dei miei occhi e devo sapere che le vuoi bene”.
Sarri (sincero): “Ma ve pare, papà! Io ‘a voglio tanto bene e tanto bene…. (non osa aggiungere che sarebbe capace perfino di perdonare un tradimento)”.
De Laurentiis: “Grazie, grazie! (e dopo aver stretto significativamente la mano di Maurizio, la porta alle labbra e la bacia)”.
Sarri: (non fa in tempo a sottrarre la mano e ne rimane mortificato) “Ma che fate? Sono io che devo baciare la mano a voi”. (e gliela bacia)
De Laurentiis (fa per ritirare la mano, ma Maurizio, credendo che gliela voglia baciare di nuovo. Non la lascia andare, e così ADL esclama concitato) “Lascia, Maurì, lascia ‘a mano!”
Sarri: “Ma niente affatto!” (e la trattiene)
De Laurentiis: (perentorio) “Maurì, lassa! (e ritira la mano mostrando i pantaloni che a stento riesce a tenere su con la sinistra) Se ne cade ‘o cazone!”
Sarri: “E scusate, metteteve na cinta. Stateve bbuono”.
De Laurentiis (si avvia con lui, sorridendo gli mostra i cocci sparsi per la stanza) Chella ha scassato meza casa”.
Sarri: (avviandosi verso l’uscita) “E fate una noticina, mi fate sapere quant’è”.
De Laurentiis: “Ma che sì pazzo? Tutta roba vecchia. Nun ‘o dicere manco pè pazzia”.
Sarri: “A domani sera” (ed esce)
De Laurentiis: (nel raccogliere i cocci, trova per caso la lettera della giornalistea che la Filosofia ha lasciato cadere per terra. Incuriosito la raccoglie, ne legge l’intestazione e chiama suo genero che non ha ancora raggiunto le scale) “Maurì!”
Sarri: (torna indietro e si affaccia alla porta di fondo) “Dite, papà”.
De Laurentiis: “Questa è roba tua”.
Sarri: (credendo di avere smarrito sul serio una sua lettera, ne legge l’indirizzo e poi l’intasca) “Grazie, papà. A domani sera”.
De Laurentiis: “Facciamo una bella vigilia, in grazia di Dio. (Sarri esce, ADL fila dritto verso il presepe danneggiato, mentre Insigne, assente completamente a tutto ciò che si è svolto in quella camera intorno a lui, ha costruito un pulcinella di carta e lo fa muovere divertendosi un mondo. ADL raggiunge il Presepe e si accinge al lavoro) Mo miettete a fa’ ‘o Presebbio n’ata vota…”.
Luca Cirillo


Grafica: Francesco Pollasto






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