Così scrivono ad Udine: "Basta con le sceneggiate napoletane"

Duro attacco della stampa friulana in merito alle giustificate lamentele del Napoli ed agli atti incivili dei suoi tifosi.
A Napoli si sa sono maestri nelle sceneggiate: la prima è arrivata fuori dal campo, dove la chiamiamo così, ma il termine vero sarebbe da censura, oltre che da vergogna. Il calcio seguito da certi tifosi fa inorridire anche chi lo segue per passione, che è la stragrande maggioranza. Questi teppisti inoltre creano un danno d'immagine non da poco all'intera Italia, che in piena corsa per Euro 2016, potrebbe avere ripercussioni proprio per questa sua cronica mancanza di civiltà in alcune frange di tifoserie.
Ma oltre a questo, di cui non vogliamo dire altro per non dare spazio a chi non lo merita, vorremmo invece sottolineare la sceneggiata cominciata già una settimana fa quando da sotto il Vesuvio si parlava di arbitraggi. Un modo per innervosire, con Pozzo che inevitabilmente ha dovuto intervenire. Avevamo scritto proprio sabato che non avremmo voluto trovarci nei panni di Damato, che in ogni caso sarebbe stato visto con sospetto. Anche questo modo di fare italico sta stancando. Chi segue la Premier sa bene che l'ultima cosa che si guarda è proprio l'arbitro, anche nei casi più sospetti. qui era da una settimana che si preparava la partita. Se i tifosi di qualunque squadra se la prendessero alla stessa maniera per come i loro giocatori sbagliano (vero Quagliarella?), sarebbe forse meno ipocrita, invece sono sempre gli altri a sbagliare in questo paese. Un problema arbitrale c'è, ma come sempre lo ingigantiamo perchè fa comodo riempire le pagine dei giornali di processi del lunedì, per non sottolineare meriti o demeriti delle squadre, le vere protagoniste nel bene e nel male. Se l'Udinese ha vinto non è per merito dell'arbitro, ma di altri fattori, anche di una dose di fortuna, diciamolo pure, che nel calcio è parte essenziale. Il Napoli se ha perso è per i suoi errori, e per una dose di sfortuna (il palo nle finale poteva cambiare molte cose). Ma alla fine ognuno ha quel che si merita, così' come i bianconeri la loro posizione ancora precaria, in egual misura del Napoli che ambisce alla Champions. Tirare in ballo sempre e solo gli arbitri, con classifiche di torti arbitrarie è onestamente noioso come una trasmissione sull'accoppiamento degli gnu. 'arbitro sbaglia così come sbagliano i calciatori: se si crede nella buona fede allora si deve accettare l'umanità di questo gioco, che è la sua bellezza, se si pensa alla mala fede allora perchè seguirlo? Inoltre se la moviola è l'unica soluzione proposta permetteteci di dire che il calcio è bello proprio perchè è fatto anche di errori. Meccanizzarlo lo snaturerebbe, non sarebbe più calcio, e aiuterebbe ad arricchire ancora di più Tv ochi per loro se ne prenderebbero carico. Senza contare che di questo si parla per lo più solo in Italia, guarda caso, mentre negli altri paesi l'arbitro è l'ultima cosa a cui si guarda. Francia-Irlanda è stata decisa da un errore, ma alla fine tutti se la sono presa per il comportamento di Henry più che per l'errore.
In Italia ci sarebbe stata una rivoluzione, perchè qui si combatte per le futilità e non per le cose che servono. Gli Europei del 2016 sarebbero una manna perchè permetterebbero di avere finalmente strutture e infrastruuture all'altezza, ma tra incidenti e polemiche questo paese rischia ancora una volta di perderli. Se poi vogliamo davvero migliorare (come è giusto) la classe arbitrale perchè non ci battiamo per tre semplici regole da introdurre che negli altri paesi, vedi Inghilterra sono normalità ? Primo: professionismo integrale. Secondo: sorteggio integrale, comunicato solo la domenica terzo: Aia staccata dalla Figc e quiondi dai club. Le sceneggiate continuerebbero per riempire i giornali, ma almeno si avrebbero regole più serie delle attuali. Ma forse è meglio lamentarsi degli altri, come sempre, invece di proporre.
Fonte: IlFriuli/Udineseblog.com






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