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VIDEO - Quando Pino Daniele si ritrovò con Maradona e i calciatori del Napoli a casa di Ciro Ferrara

Sui social in tanti stanno riproponendo uno storico filmato amatoriale risalente alla stagione 1990-91: una festa con gli azzurri reduci dal secondo scudetto,


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

30/04/2020 18:56 - Video
VIDEO - Quando Pino Daniele si ritrovò con Maradona e i calciatori del Napoli a casa di Ciro Ferrara
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Il 29 aprile del 1990 il Napoli vinceva il suo secondo scudetto battendo la Lazio al San Paolo con un gol di Baroni. Qualche mese dopo, come in una festa tra amici, a casa di Ciro Ferrara, tanti calciatori si ritrovarono per un brindisi ideale. L'ospite d'onore, con tanto di chitarra, fu il grande Pino Daniele. Accanto al leggendario "uomo in blues", si esibì, anche lui alla chitarra, il difensore Corradini. E con lui Antonio Careca alle fantasiose percussioni. Del resto l'attaccante brasiliano ha sempre avuto il ritmo nel sangue. Tra gli altri, nel filmato amatoriale che è uno straordinario reperto e che racconta la magica serata, si vedono Diego Armando Maradona (quasi volutamente lontano per lasciare tutta la scena a Pino Daniele), la sua ex moglie Claudia Villafane, Alessandro Renica, Giovanni Galli, Giovanni Francini, Massimo Mauro, Andrea Silenzi, Beppe Incocciati e il dirigente Gigi Pavarese.

Pino Daniele canta "Je so' pazzo" e il ritmo coinvolge tutti, anche El Pibe de oro che si concede un balletto dei suoi. Tempo fa Ciro Ferrara, ai microfoni di Repubblica, ricordando il grande cantautore partenopeo scomparso, raccontò come nacque quella serata . "Quando parlo di Pino Daniele, mi vengono i brividi. È difficile accettare che non ci sia più. Eravamo amici. Ci siamo conosciuti in occasione di un suo concerto, credo al Mario Argento, all'inizio degli anni Ottanta. Facemmo la classica foto al termine dell'esibizione. Io già giocavo nel Napoli e per me era un idolo. Da allora siamo rimasti sempre in contatto. Lui non era quello che si dice un gran tifoso, credo non sia mai venuto allo stadio, quindi il nostro rapporto prescindeva dal fatto che io fossi un calciatore. Abbiamo trascorso insieme anche un Capodanno a Formia, quando era sposato con Dorina. C'erano pure Loredana Berté e Bjorn Borg".


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E poi ci fu la famosa cena a casa sua, nel 1990.

«Organizzavamo sempre questi appuntamenti con i compagni di squadra nel Napoli. E quella sera ci fu un'autentica sorpresa. Pino era in zona e venne a trovarmi. Improvvisò un mini-concerto. Fu un momento indimenticabile. Pino piaceva a tutti, pure Maradona lo amava. Il video poi è diventato virale sui social. Eravamo tutti ipnotizzati dalla sua musica».

Scelga un canzone di Pino Daniele...

«Impossibile. Farei un torto ai tanti capolavori che ha scritto. Poi vorrei fare una precisazione».

Quale?

«Le sue non erano canzoni, ma poesie. Aveva un timbro vocale inconfondibile. Ha saputo raccontare Napoli in maniera memorabile. Riusciva a fotografare pregi e difetti della nostra città con grande dolcezza. I suoi testi sono attualissimi a distanza di trent'anni».

È la caratteristica dei grandi.

«Pino lo era, lo è ancora e lo sarà per tanto tempo. Un fenomeno che trascende le generazioni. Piace a me, ma anche ai miei figli che sono innamorati del suo genio. Tra l'altro è stato anche un grande musicista. Con la sua chitarra ha suonato assieme alle leggende».

A quanti concerti di Pino Daniele ha assistito?

«Ho perso il conto, ma facevo di tutto per non perdermelo. Lo seguivo appena potevo. È capitato sia a Napoli che a Torino. Ho partecipato all'ultimo a Piazza Plebiscito (nel 2008, ndr) ma anche quando suonò con Eros Ramazzotti e Jovanotti al San Paolo».

Una musica che l'ha accompagnata nel corso della carriera?

«Assolutamente sì. Ascoltavamo le sue canzoni nello spogliatoio quando ero nel Napoli, ma devo dire che non mancava neanche alla Juve. Pino era molto legato alla sua terra e alla nostra città, ma piaceva veramente a tutti. Personalmente faceva parte della mia colonna sonora prima delle partite. Indossavo le cuffiette e lo ascoltavo».

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