VIDEO - Freccero: "Juventus? Ho fatto una scoperta terrificante a Rai Due! Che esagerati..."
La vera forza della Juventus è la travolgente marea di tifosi che la sostengono, milioni di persone che costituiscono una fitta rete invisibile, un virus inoculato in ogni settore della nostra società.

Le frecciate di Freccero. Si apre così un articolo di Angelo Forgione che commenta le parole del neo direttore di Rai 2: «La Juventus vince sempre perché ha occupato tutti i VAR possibili. È una cosa dell'altro mondo. Manovrano, fanno, è una cosa indisponente... forza Roma!»
Le parole di Carlo #Freccero, neo direttore di Rai2, durante la conferenza stampa di insediamento in viale Mazzini, hanno fatto discutere e continuano a farlo, e qualcuno dice che abbia ritrattato il giorno seguente, rimproverato da poteri forti. Assolutamente no. Freccero, "incalzato" nella sua nuova casa da Paolo Paganini, a Calcio & Mercato, si è diplomaticamente nascosto, vero, ma ha confermato tutto tra le righe:
«Era una battuta, che esagerati questi juventini. Chiedo scusa alla #Juventus, mi inchino, ma... devo dire che il rigore contro la #Sampdoria non c'era. Chiedo scusa ma confermo che non c'era il rigore. È una vergogna! Sono già più belli, più ricchi, più bravi, ma che noia, che noia, che noia». Accuse non circostanziate ma evidentemente dettate dalla fede calcistica, romanista e antijuventina, di un ligure che la Samp un po' ce l'ha in simpatia. Uno sfogo che raccoglie il sentimento dell'Italia non bianconera, stufa e avvilita dall'egemonia zebrata.
Ma non è questo tema, ormai classico, ad appassionarmi. Di #CarloFreccero raccolgo una riflessione degna di approfondimento tra le tante di queste ore:
«Vengo in Rete e scopro una cosa terrificante: ci sono sette-otto #juventini a Rai Due. Tantissimi! E questo dimostra che la forza della Juve non è la squadra ma la quantità di tifosi che ha».
Freccero carica teatralmente il tono sulla parola "quantità" ma non enuclea il concetto, e lo faccio io per lui. La vera forza della Juventus è la travolgente marea di tifosi che la sostengono, milioni di persone che costituiscono una fitta rete invisibile, un virus inoculato in ogni settore della nostra società.
Faccio un esempio per tutti: nella costruzione della cupola di #Calciopoli, non l'unica in quel periodo ma certamente la più influente, giocò un ruolo primario lo scambio di favori tra addetti ai lavori e professionisti affezionati ai colori bianconeri: dirigenti, politici e uomini potenti delle categorie più influenti, magistrati compresi. #Moggi seppe delle segretissime indagini della Procura di #Napoli molto prima dell'esplosione dello scandalo, perché aveva colloqui confidenziali con il "piemme" Giuseppe Marabotto, che non era juventino ma torinista, e lo conobbe anni addietro, quando era al #Torino. Non juventino, Marabotto, ma sotto osservazione del Ministero di #Roma per un certo operato alla conduzione della Procura di Pinerolo. Gli mandarono un ispettore ministeriale da Roma, un grande tifoso bianconero, e allora Marabotto chiamò Moggi al telefono e gli passò l'ispettore per imbonirlo. Il dirigente bianconero gli garantì un invito in tribuna in cambio di un bel po' di clemenza nei confronti dell'amico "piemme". Telefonata intercettata.
Il giudice Marabotto finì prima al Processo di Biscardi, ospite fisso per più di una stagione in una trasmissione in cui l'ex arbitro Fabio Baldas, manovrato da Moggi, fu riciclato alla "Supermoviola" del mitico Aldo affinché salvasse determinati arbitri e ne massacrasse altri. Baldas, anch'egli intercettato telefonicamente, perse anche il suo incarico di designatore nell’estate 1998, dopo il fattaccio del rigore non assegnato a Ronaldo, a causa della disinvolta frequentazione della tribuna d’onore della Juventus. Più tardi, nel 2009, il giudice Marabotto finì agli arresti, patteggiando una condanna a 4 anni e 4 mesi per essersi arricchito inventando inchieste fasulle a Pinerolo.
Moggi aveva contatti anche Maurizio Laudi, procuratore aggiunto di Torino, nominato giudice sportivo nel 1995, intercettato anch’egli mentre chiedeva alla segretaria del direttore generale della #Juve 4 biglietti e 2 speciali permessi di parcheggio per lo stadio. Si difese dicendo di aver sempre svolto il suo incarico di garante della giustizia sportiva con passione, correttezza e imparzialità; non dovette credergli il Consiglio Superiore della Magistratura, che lo rimosse dall’incarico nell’ottobre 2007. E poi Antonio Rinaudo, sostituto procuratore di Torino; Cosimo Maria Ferri, giudice del tribunale di Massa Carrara all’ufficio vertenze della Federazione, e tanti altri.
Di cosa beneficiò Moggi sapendo delle indagini "segrete" in corso? Io so solo che, già messo al corrente da Marabotto, si incontrò con Silvio Berlusconi nella residenza romana dell'allora presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli, senza che nessuno dei due svelasse il motivo dell'incontro tra uno juventino e un milanista (http://sport.repubblica.it/…/calcio-incontro-moggi-…/1095477).
Tre mesi dopo quell’incontro sarebbe entrata in vigore la legge “ex Cirielli” del terzo Governo Berlusconi, con dimezzamento dei tempi di prescrizione di alcuni gravi reati. Oggi risulta ufficialmente prescritto a Moggi, per decorrenza dei termini (giusti i sette anni della legge), il ruolo di promotore di associazione a delinquere, reato commesso insieme a quello di frode sportiva.
Possedere un club significa avere un’arma tra le mani, la cui efficacia è determinata dal numero dei propri tifosi. Se sono tanti, è più facile intercettare personaggi influenti nei loro ambiti professionali, e creare un certo network. Se poi sono più degli altri, significa avere il potere tra le mani. Giovanni ed Edoardo #Agnelli lo capirono nel Ventennio fascista e "l'Avvocato" completò abilmente il lavoro nel dopoguerra, attingendo nel serbatoio della passione meridionale".
CALCIOMERCATO - 06/05/2026Napoli-Roma, è corsa con la Premier per Alajbegovic: bisogna chiudere prima del Mondiale
CALCIOMERCATO - 06/05/2026La verità su Marin: diritto di riscatto non unilaterale. La volontà del calciatore sarà decisiva
CALCIOMERCATO - 05/05/2026Conferme dal Brasile: "Il Napoli è su Danilo dos Santos". Il prezzo è alto
ALTRE NOTIZIE - 05/05/2026Maggio torna in campo al Maradona: "Napoli è casa mia, gioco per i ragazzi di Nisida"
CALCIOMERCATO - 05/05/2026"Faresti lo scambio Leao al Napoli e Alisson Santos al Milan?". Ordine spiazza i tifosi rossoneri
COPPE - 05/05/2026Champions League, Arsenal-Atletico Madrid: 1-0. Gunners in Finale, Simeone furioso
Hojlund peggio di Lucca e Simeone? Il Napoli ha un problema
Como Napoli: 0-0, il post-partita di AreaNapoli.it. Tutti i commenti
"Napoli, altro colpo dallo United e Atta per il post Anguissa. Con Sarri rivoluzione low cost"
Napoli, Rafa Marin torna? C’è un segnale chiaro
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


