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FOTO - Quel giorno a Parma tutti i napoletani piansero con Pino, e non c'è nessuna vergogna

Domani, alle 19.30, si giocherà Parma-Napoli: tanti tifosi ricordano quel maledetto 11 aprile del 1988, gli azzurri retrocessero in Serie B.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

22/07/2020 16:03 - Video
FOTO - Quel giorno a Parma tutti i napoletani piansero con Pino, e non c'è nessuna vergogna
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Sulla pagina di facebook "Stadio Virtuale", a firma di SM, si legge un intenso racconto che vi proponiamo qui di seguito: "La trasferta di Parma, nella mia memoria fotografica, mi porta sempre a questo scatto. Alle lacrime di Pino, che erano anche le mie in quel momento, all'umiliazione della retrocessione, una manciata di anni dopo i trofei vinti con Maradona, a Chiesa che discute con Crespo dopo un goal che l'argentino gli tolse, col Napoli che ormai aveva diversi giocatori col capo chino in campo. Sembravano voler infierire su un cadavere già freddo. E i cori che partivano dalla loro curva, quelli non li dimenticherò mai, avrei preferito quasi retrocedere matematicamente in uno di quei campi dove ci facevano sempre cori razzisti o addirittura al Delle Alpi - dove, tra l'altro avevamo tirato fuori una grande prestazione alcuni giorni prima -, ma essere sfottuti da gente che aveva sempre visto soltanto campi in terra battuta è stata un'autentica cattiveria. 

E ancora: "Una delle tante cattiveria in quel periodo. Con tutto il rispetto, bravissima gente, si capisce, ma faceva male all'epoca come oggi. Per anni ho avuto sensazioni strane, di rara gioia, quando i valori si sono poi ripristinati e il Napoli ha ripreso a far punti al Tardini. Forse oggi non è più così e Parma-Napoli è diventata una partita come le altre, ma le ferite aperte in quel pomeriggio dell'11 aprile 1998 - data che porto impressa nella mente - non si chiuderanno mai.  Sarebbe opportuno spiegare alle nuove generazioni cosa abbiamo vissuto in quel periodo, perché conoscere la storia del proprio club può aiutare a giudicare i fatti di oggi con maggior lucidità. E perché non c'è nessuna vergogna per aver pianto insieme a Pino Taglialatela quel giorno".

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