Champions africana, fallo killer: "E' tentato omicidio". Immagini scioccanti
Muad Allafi, portiere dell'Al-Ittihad, è stato espulso per un intervento killer ai danni di Hamdou Elhouni, attaccante dell'Esperance Tunisi. Ora rischia grosso.

Fa ancora discutere, per i possibili sviluppi, un episodio che si è consumato il 24 ottobre scorso nel corso della partita Esperance Tunisi-Al-Ittihad, sfida di ritorno dell'ultimo turno preliminare della Champions League africana terminato 1-0 per i padroni di casa che si qualificano per la fase a gironi della competizione dopo lo 0-0 dell'andata. Al 75' il fallo killer: con i tunisini in vantaggio grazie rete alla rete di Ben Khalifa al 63', un lancio da centrocampo manda in porta Hamdou Elhouni.
A quel punto Il portiere libico Muad Allafi esce alla disperata dall'area e in gamba tesa stende il connazionale colpendolo al collo con i tacchetti. Immagini assurde, che fanno temere il peggio. Espulsione diretta per l'estremo difensore (che ora rischia grosso) e soccorsi immediati per il calciatore colpito. Al termine della sfida, l'Esperance Tunisi rasserena i tifosi su Twitter: "Il video del tentato omicidio di Hamdou Elhouni ha fatto il giro del mondo. Peccato, dà una brutta immagine nel calcio africano. Hamdou Elhouni sta miracolosamente bene. Grazie a Dio l'infortunio di Hamdou Elhouni non è grave".
Anche Muad Allafi è intervenuto sui social: "Giuro su Dio che non avevo intenzione di ferire il mio amico Hamdou Elhouni. Il contrasto è avvenuto in pochi secondi, la mia intenzione era quella di togliere il pallone, mi scuso con il mio amico Hamdou e con tutti i tifosi". L'attaccante libico ha invece postato ai propri follower la brutta ferita sul proprio collo.










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