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25 maggio 1983, quando il miope Magath beffò la Juventus nella notte di Atene

Quando il centrocampista Wolfang Felix Magath, giocatore che fuori dal campo portava addirittura le lenti da miope, tramortì i sogni di gloria della Juve.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

25/05/2020 17:14 - Video
25 maggio 1983, quando il miope Magath beffò la Juventus nella notte di Atene
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Il 25 maggio del 1983, esattamente 37 anni, una strafavorita Juventus riusciva a perdere la finale di Coppa dei Campioni ad Atene contro i tedeschi dell'Amburgo. Dopo pochi minuti di gioco, il regista dei tedeschi, il centrocampista Wolfang Felix Magath, giocatore che fuori dal campo portava addirittura le lenti da miope, con un tiro forte e teso scagliato da fuori area, sorprese il portiere juventino Dino Zoff. Nell'undici bianconero comparivano in quella finale diversi protagonisti della nazionale italiana che pochi mesi prima a Madrid aveva asfaltato la Germania Ovest nella finale mundial. I circa 50mila tifosi juventini presenti ad Atene in quella drammatica serata calcistica, erano certi, alla vigilia, di poter centrare la vittoria, ma il responso del campo raccontò ben altro match rispetto a quello previsto dai pronostici.

Come dimostra uno dei resoconti reperibili sulla piattaforma youtube, che ripropone la sintesi del match di finale a cura del giornalista Carlo Nesti, tutti i migliori giocatori della Juve delusero sbagliando tantissimi passaggi e disimpegni, addirittura Platini su una punizione, la sua specialità, prese più erba e terreno che pallone, facendo finire mestamente il suo tiro tra le mani tranquille dell'estremo difensore tedesco. Sulla metà campo i bianconeri andarono in inferiorità numerica per quasi tutta la partita, il primo tempo fu giocato malissimo, mentre nella seconda frazione di gioco ci fu giusto qualche sprazzo di orgoglio. Dopo la disfatta di Belgrado, dove nel 1973, esattamente 10 anni prima, la Juventus si era vista sfilare l'ambita Coppa dei Campioni in finale da parte dell'Ajax, anche la partita di Atene lasciò i bianconeri con l'amaro in bocca, facendo così segnare la seconda sconfitta consecutiva in una finale continentale. Quella con l'Amburgo non è stata l'unica finale Champions persa dalla Juventus da grande favorita della vigilia. Nel 1997 ad esempio, a Monaco di Baviera, un Borussia Dortmund pieno di ex calciatori che avevano militato nel campionato italiano, umilio' la Juve con un secco 3-1. In totale sono ben sette le finali Champions perse dai bianconeri nella loro storia, rappresentando tuttora uno straordinario record negativo. Quella del 25 maggio 1983 rappresenta probabilmente una delle disfatte più cocenti, soprattutto in virtù della sicumera juventina della vigilia.

Paolo Trapani

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